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Calcio dilettantistico, fronte comune contro la violenza: vertice operativo a Caltanissetta

Redazione

Calcio dilettantistico, fronte comune contro la violenza: vertice operativo a Caltanissetta

Sab, 14/03/2026 - 16:15

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Un vertice operativo per non abbassare la guardia e per rafforzare, con ancora maggiore determinazione, l’azione di contrasto contro ogni forma di violenza nel calcio dilettantistico. A Caltanissetta, presso la sede delle delegazioni della FIGC, si sono riuniti i rappresentanti delle principali componenti del sistema calcistico regionale per analizzare la situazione e condividere nuove iniziative di prevenzione e sensibilizzazione.

All’incontro hanno partecipato il presidente della LND Sicilia Sandro Morgana, il vicepresidente Dino Corbo; il componente del Comitato Nazionale dell’AIA Marcello Terzo, il presidente regionale dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) Michele Giordano, il presidente regionale dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori) Roberto Bellomo, il vicepresidente nazionale dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) Giorgio Gaggioli, collegato da remoto, e il presidente della sezione AIA di Siracusa Alessio Boscarino. Un confronto che ha visto tutte le componenti del movimento compatte e unite nella volontà di contrastare con fermezza episodi di violenza che purtroppo continuano a verificarsi non solo in Sicilia, ma anche in altre regioni, dove nei giorni scorsi è stata aggredita anche una giovane arbitra.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il caso che ha colpito l’opinione pubblica e il mondo calcistico: l’aggressione subita dall’arbitro Carpinteri durante la partita Rosolini–Più Forte Ragazzi, episodio sul quale è già intervenuta la giustizia sportiva con una propria sentenza caratterizzata da pene esemplari. È stato sottolineato come il caso non sia stato sottovalutato e come la gara fosse già presidiata da più figure federali, tra cui un arbitro di Eccellenza, il commissario di campo, nonché dalla presenza delle Forze dell’Ordine. Proprio per questo è stato evidenziato che sarà necessario valutare attentamente ogni eventuale ulteriore elemento di responsabilità, perché gli episodi che si stanno registrando nelle ultime settimane sui campi di calcio, non soltanto in Sicilia, destano profonda preoccupazione. È stato inoltre ricordato che il calcio dilettantistico vive grazie all’impegno quotidiano di migliaia di dirigenti, tecnici, arbitri e volontari ed è dovere collettivo difendere questo patrimonio da ogni forma di tensione o violenza.

Tutti hanno concordato sulla circostanza che le criticità non riguardino soltanto quanto accade durante le partite. Si è costretti a constatare che momenti di forte tensione si verificano sempre più spesso anche nei sottopassaggi, negli spogliatoi e nelle tribune, luoghi che dovrebbero essere spazi di rispetto e confronto civile. Tutto questo spesso lontano dagli occhi di chi è deputato al rispetto delle regole.

Nel corso del vertice è stata confermata la volontà di intensificare l’attività dei nuclei antiviolenza, rafforzando la collaborazione con Questura, Polizia e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di creare un presidio sempre più efficace sui campi e nei contesti sportivi più sensibili. Tutti hanno preso atto del complessivo miglioramento dei dati generali in Sicilia, senza perdere di vista, tuttavia, che finché esisterà anche un episodio di violenza questo rappresenterà un problema per tutti. Per tale ragione sarà intensificata l’attività dei nuclei antiviolenza e sarà rafforzato il lavoro condiviso con AIA, AIAC e AIC, che si faranno promotori nei territori di iniziative di sensibilizzazione e prevenzione.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai campionati di Terza Categoria, dove verrà rafforzato il monitoraggio e promosse iniziative di formazione e responsabilizzazione rivolte ai dirigenti attraverso specifici corsi. Nel corso dell’incontro è stata inoltre accolta con grande attenzione l’iniziativa dell’AIA relativa al doppio tesseramento per i giovani fino ai 19 anni, un progetto che mira ad avvicinare i ragazzi al mondo arbitrale e a favorire una maggiore cultura del rispetto delle regole. Le società giovanili saranno invitate a condividere e sostenere questo percorso educativo.

Non si è mancato, infine, di esprimere solidarietà per quanto accaduto alla giovane direttrice di gara aggredita in Sardegna e all’arbitro Carpinteri. Nel ringraziare i presenti, il presidente Morgana ha ritenuto che nella giornata di ieri sia stato inviato un messaggio chiaro, condiviso da tutte le componenti presenti al vertice: difendere il calcio dilettantistico significa difendere i valori educativi e sociali dello sport, attraverso responsabilità, prevenzione e collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

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