Salute

3 milioni di italiani con disturbi alimentari ed emergono nuove patologie

Redazione

3 milioni di italiani con disturbi alimentari ed emergono nuove patologie

Sab, 14/03/2026 - 16:06

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I disturbi alimentari rappresentano un fenomeno “in drammatico aumento in Italia che riguarda più di 3 milioni di persone, di cui il 30% under 14: oggi, inoltre, emergono molte nuove patologie, oltre alle più conosciute anoressia e bulimia, e c’è ancora molta strada da fare per garantire un’assistenza diffusa in tutte le regioni italiane”. Lo afferma alla vigilia della giornata del Fiocchetto Lilla dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, con iniziative in tutta Italia, Laura Dalla Ragione, psichiatra referente Disturbi comportamento alimentare (Dca) per la Regione Umbria, anche docente del Campus Biomedico di Roma nonché direttrice del Numero verde ‘SOS Disturbi alimentari’ istituito a Todi dalla Presidenza del Consiglio e dall’Istituto Superiore di Sanità. “Bisogna agire concretamente per prevenire e sostenere i pazienti e le loro famiglie”, avverte l’esperta, ricordando il numero verde nazionale 800180969, servizio anonimo e gratuito a disposizione di tutti.

“Nei primi anni 2000 le persone che soffrivano di Dca in Italia erano circa 300 mila, oggi sono oltre 3 milioni – rileva Dalla Ragione – Un fenomeno in aumento soprattutto tra gli adolescenti, per i quali le diagnosi correlate ai Dca rappresentano in Italia la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. In Italia solo nel 2025 i decessi per malattie legate ai Dca sono stati 3.563. Un fenomeno drammatico che si è aggravato ulteriormente durante la pandemia e i lockdown: i dati del Ministero della salute ci dicono che c’è stato un aumento del 30% di casi, soprattutto tra i giovanissimi”. Sono cambiate anche le patologie, spiega l’esperta: “La prevalenza non è più l’anoressia nervosa ma soprattutto bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata , cioè patologie legate al discontrollo degli impulsi”.

E ci sono anche nuove declinazioni dei Dca come l’arfid (Avoidant Restrictive Food Intake Disorder, inserita nel 2013 nel manuale diagnostico degli psichiatri ed ancora poco conosciuta). Chi ne è colpito mangia una gamma molto ristretta di cibi . Il disturbo può manifestarsi a tutte le età, ma è più frequente nell’infanzia e nell’adolescenza, e riguarda per il 60% i maschi e per il 40% le femmine.

Sempre più diffusi anche la diabulimia che colpisce pazienti con diabete di tipo 1 che usano l’insulina come metodi di controllo del peso; l’ortoressia, ovvero l’ossessione del mangiare sano molto diffusa nel mondo delle palestre; la bigoressia, l’ossessione della massa muscolare , colpisce soprattutto i maschi; il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge eating disorder ) caratterizzato da grandi abbuffate senza metodi di controllo. Resta la criticità dell’assistenza sul territorio: i centri per i Dca in Italia, secondo il censimento dell’Istituto superiore di Sanità, sono 150 (120 Ssn; 30 Privato accreditato): 78 al Nord, 31 al Centro, 41 tra Sud e Isole. La rete degli ambulatori multidisciplinari in Italia “ha costituito un importante passo in avanti nel percorso di cura dei pazienti, ma – conclude Dalla Ragione – è ancora presente in modo troppo disomogeneo sul territorio italiano”. 

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