Domenica 22 febbraio il territorio agrigentino sarà al centro di un’importante giornata di approfondimento e mobilitazione sul referendum costituzionale e sulla riforma della separazione delle carriere dei magistrati.
Due incontri pubblici, con autorevoli voci del mondo istituzionale e giuridico, per informare i cittadini e aprire un confronto chiaro, diretto e documentato su una riforma che incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sulle garanzie dei cittadini. Il primo la mattina, alle 10:30, presso il Teatro Samonà di Sciacca, con Ida Carmina, Deputata M5s alla Camera, Pietro Gurrieri, avvocato e autorie del volume “Divide et impera”, Sergio Lari, già Procuratore Generale della Repubblica di Caltanissetta, Alfio Mannino, Segretario Generale CGIL Sicilia.
Modera la giornalista Rosy Abruzzo.
Il secondo appuntamento si terrà il pomeriggio, alle ore 16:30 al Circolo Culturale Empedocleo di via Atenea, Agrigento con gli interventi degli stessi Carmina, Gurrieri e Mannino, oltre a Giovanni Di Leo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e Angelo Lauricella, Senatore e Presidente ANPI Agrigento.
Modererà i lavori Daniela Ciancimino, Avvocata e portavoce regionale del Comitato Società Civile per il NO.
Al centro degli incontri la presentazione del libro “Divide et impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini”, un’analisi approfondita che ricostruisce il percorso storico e politico della riforma e ne evidenzia le possibili conseguenze sull’assetto costituzionale.
La riforma non riguarda solo l’organizzazione della magistratura: tocca il cuore della democrazia, l’indipendenza del pubblico ministero, l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la tutela dei diritti fondamentali.
«Non stiamo discutendo di una modifica tecnica, ma di una scelta che incide sull’architettura costituzionale della Repubblica. Separare le carriere significa ridefinire il ruolo del pubblico ministero e alterare l’equilibrio tra giurisdizione ed esecutivo. È una riforma che merita consapevolezza, non slogan. Per questo invito tutti i cittadini a informarsi e a partecipare. Votare NO significa difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e preservare le garanzie del giusto processo. La democrazia si difende conoscendo e scegliendo» afferma Carmina.
Questi due appuntamenti rappresentano un’occasione di alto valore civico per il territorio. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai professionisti, agli studenti e a chiunque voglia comprendere davvero cosa è in gioco. Partecipare è un atto di responsabilità democratica.

