“Il Cefpas conta appena 53 dipendenti a tempo indeterminato sui 143 previsti in pianta organica, con una scopertura del 65% che mette l’ente in enormi difficoltà: la stabilizzazione dei circa 60 precari, assunti con fondi Pnrr, è una necessità non più rinviabile e che chiediamo con forza. Per questo abbiamo proclamato lo stato d’agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori”. Lo dicono Angelo Lo Curto, Gaspare Di Pasquale, Gianluca Vancheri e Gaia Provenzani del Siad-Csa-Cisal, dopo che ieri si è tenuta l’assemblea dei lavoratori del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario.
“Le risorse a disposizione dell’ente e i limiti di spesa, nonostante la volontà dell’amministrazione di coprire i vuoti di organico, consentirebbero assunzioni inferiori alle reali esigenze – continuano i sindacalisti – e nel 2026 si esauriranno i fondi del Pnrr con cui vengono pagati i precari, mettendo a rischio la continuità dei servizi. La stabilizzazione di questi lavoratori non è solo un diritto ma soprattutto una garanzia per il Cefpas di poter svolgere i propri compiti. Chiediamo l’intervento delle istituzioni per risolvere questa vertenza su cui non arretreremo di un passo: siamo pronti a nuove forme di protesta”.

