Salute

Pronto soccorso siciliani sovraffollati, boom di casi di influenza

Redazione 3

Pronto soccorso siciliani sovraffollati, boom di casi di influenza

Mer, 07/01/2026 - 13:32

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La situazione dei pronto soccorso in Sicilia è incandescente: nelle ultime due settimane l’impennata delle sindromi influenzali ha messo in grave sofferenza l’intero sistema ospedaliero siciliano. L’influenza sta creando sacche di sovraffollamento – con punte che in alcuni nosocomi palermitani superano il 350% – per via dei pazienti che permangono nelle struttura di emergenza, in attesa del ricovero nei reparti. Alle 10 di oggi nell’ospedale Civico palermitano vi era un indice di sovraffollamento del 192%, con 81 pazienti in pronto soccorso, di cui 38 con una permanenza di 24 ore, 26 con una permanenza fino a 48 ore, e 17 oltre 48 ore, a fronte di 42 postazioni presidiate e 8 in semintensiva. Nell’ospedale Villa Sofia, a Palermo, le lunghe code e le attese estenuanti hanno spinto il presidente della regione Renato Schifani a convocare con urgenza il manager dell’azienda Alessandro Mazzara. Il governatore ha chiesto al manager un report sulla situazione attuale e sui motivi che hanno portato a questi disagi se non veri e propri disservizi. La direttrice generale del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, Maria Grazia Furnari, ha istituito una task force dedicata alla gestione dell’emergenza influenzale e del sovraffollamento del pronto soccorso, aggravato dall’aumento stagionale degli accessi e dalle complicanze respiratorie legate all’epidemia in corso. L’epidemia influenzale – dicono dall’ospedale – determina un prolungamento delle degenze, con una conseguente riduzione del turnover dei posti letto e un impatto significativo sulla capacità ricettiva dell’ospedale. Giuseppe Bonsignore, segretario del Cimo Sicilia, la confederazione italiana medici ospedalieri dice: “La Sicilia quest’anno è stata particolarmente bersagliata dal virus influenzale che, unitamente ad una scarsa adesione alla campagna vaccinale, manifesta tutti i suoi effetti negativi con un numero inusitato di pazienti con disturbi respiratori anche gravi. Si parla da quasi due anni della nuova rete ospedaliera ma alla fine se ne sono perse le tracce, e il disagio innescato e messo a nudo dall’influenza annuale dovrebbe fare seriamente riflettere sull’urgenza di aggiornare la rete con la distribuzione di più posti letto”. (ANSA).

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