Gela alza l’asticella e guarda al futuro con ambizione: è stato presentato ufficialmente il dossier con cui la città si candida a Capitale del Mare 2026, puntando su identità, risorse naturali, archeologia e una visione concreta di sviluppo legata alla costa e alla cultura del mare.
Durante l’incontro, il sindaco Terenziano Di Stefano ha rivendicato con forza il percorso intrapreso dall’amministrazione, sottolineando come anche in passato scelte coraggiose siano state inizialmente criticate:
“Anche con ‘Qualità Abitare’ ci dissero che eravamo pazzi, poi sono arrivati investimenti per 100 milioni di euro. Utopia ci dicono anche adesso. Ma noi abbiamo le caratteristiche per ambire a Gela Capitale del Mare. A prescindere dal bando noi lavoreremo per realizzare quanto proposto”.
Tra i punti di forza messi in evidenza, il sindaco ha ricordato la straordinaria accessibilità del litorale: spiagge fruibili al 100%, con oltre 50 accessi liberi, gratuiti e aperti a tutti, oltre al valore aggiunto rappresentato dall’area archeologica, elemento che rafforza una candidatura capace di unire mare e storia.
“Non partecipare sarebbe stata una follia – ha aggiunto Di Stefano –. Il dossier è il risultato di un lavoro enorme fatto da un gruppo di lavoro in pochissimo tempo, appena 20 giorni”.
Sulla stessa linea l’assessore Romina Morselli, che ha evidenziato l’approccio realistico scelto nella progettazione: “Tutto quello realizzato è frutto della visione. Abbiamo competitor importanti in ambito nazionale, ma abbiamo pensato a visioni strategiche e realizzabili”.
A rafforzare il racconto di una città viva e attrattiva anche sul piano degli eventi è intervenuto l’assessore Filippo Franzone, ricordando i risultati della Sagra del Pane, che ha raggiunto 60 mila visitatori:
“Un successo che replicheremo: si farà ogni anno”. Tra le iniziative inserite nel dossier anche il concept “Gela laboratorio del mare”, un progetto aperto a studenti, cittadini e alle città limitrofe, con un forte focus su inclusione e formazione. Spazio inoltre al progetto “Mare Blu delle Vele”, dedicato anche a percorsi con soggetti autistici, confermando l’impegno per un mare accessibile e davvero per tutti.
La candidatura di Gela si basa su un messaggio chiaro: non solo idee, ma proposte concrete e realizzabili, con un’identità forte e una visione che guarda al mare come risorsa culturale, sociale ed economica.

