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Caltanissetta. Corruzione, Tricoli: “Con Mancuso nessuno scambio di soldi”

Redazione

Caltanissetta. Corruzione, Tricoli: “Con Mancuso nessuno scambio di soldi”

Gio, 22/01/2026 - 13:16

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Sono iniziati questa mattina, al palazzo di giustizia di Caltanissetta, gli interrogatori degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione che coinvolge il deputato regionale di FI Michele Mancuso. La procura ha chiesto i domiciliari per il politico, che, secondo l’accusa, avrebbe preso una tangente di 12 mila euro per favorire l’associazione Genteemergente che ha ottenuto fondi pubblici per realizzare eventi e spettacoli in provincia di Caltanissetta. I soldi glieli avrebbe dati Tricoli per conto dell’associazione. Prima di entrare per l’interrogatorio, Lorenzo Tricoli, braccio destro del deputato, ha detto: “Non c’è nulla di vero, ma è chiaro che risponderò puntualmente al giudice. Non esiste scambio di denaro”. Tricoli, respinge le accuse che ruotano attorno a presunti favori e rapporti economici illeciti legati all’organizzazione di spettacoli ed eventi. L’indagato ha poi fatto riferimento alle intercettazioni che, secondo l’accusa, chiamerebbero in causa anche l’hotel San Michele. “Sfatiamo questo discorso: queste intercettazioni fanno riferimento al compleanno di Michele Mancuso, che ha chiesto un regalo in busta. Abbiamo regalato in gruppo un maglione, però questi sono pettegolezzi. Concentriamoci sulle accuse”, ha affermato. Tricoli ha quindi contestato la ricostruzione dell’impianto accusatorio: “Secondo voi, per chiedere soldi a me l’onorevole Mancuso avrebbe avuto bisogno di fare tutto questo giro, per il rapporto che abbiamo?”. In merito al coinvolgimento di alcuni suoi familiari, Tricoli ha aggiunto: “Sulle accuse ai miei nipoti risponderanno i miei nipoti. Il collegamento tra i miei nipoti e Mancuso lo ha creato la procura e io mi difenderò”. L’indagato ha voluto chiarire la propria posizione professionale: “Sono direttore amministrativo dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento, dipendente dal 2009, e non posso essere iscritto all’Ordine dei commercialisti”. (ANSA)

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