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Caltanissetta. Andrea Salvatore Alcamisi e Romeo Bonsignore nominati all’Assemblea e alla Segreteria regionale di Sinistra Italiana

Redazione 1

Caltanissetta. Andrea Salvatore Alcamisi e Romeo Bonsignore nominati all’Assemblea e alla Segreteria regionale di Sinistra Italiana

Mar, 20/01/2026 - 16:31

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CALTANISSETTA. Il Circolo di Sinistra Italiana di Caltanissetta “Enrichetta Casanova Infuso” esprime le proprie congratulazioni ad Andrea Salvatore Alcamisi e a Romeo Bonsignore per le rispettive nomine all’Assemblea Regionale e alla Segreteria Regionale di Sinistra Italiana.

Tali incarichi rappresentano un riconoscimento di percorsi politici costruiti nel tempo e radicati nei territori, e costituiscono un’opportunità per rafforzare il ruolo di Sinistra Italiana nel dibattito politico regionale. Allo stesso tempo, il Circolo ribadisce con chiarezza che queste nomine non possono essere considerate un punto di arrivo né tantomeno un avanzamento personale, ma l’assunzione di una responsabilità collettiva che nasce dal territorio nisseno e che a quel territorio intende restare profondamente legata.

Il Circolo ritiene che la fase politica attuale sia segnata da una crescente superficialità del dibattito pubblico, spesso confinato nella dimensione effimera dei social network e ridotto a semplificazioni e slogan. A una forza di sinistra spetta invece il compito di andar oltre l’effimero, riportando al centro dell’azione politica un’analisi seria e approfondita delle condizioni sociali ed economiche dell’entroterra siciliano, delle disuguaglianze che lo attraversano, delle sue fragilità strutturali e delle sue potenzialità inespresse.

In questo quadro si colloca il tema della questione morale, tornato al centro del dibattito regionale anche a seguito di diverse inchieste che coinvolgono le istituzioni siciliane. Il Circolo riconosce all’onorevole La Vardera il merito di aver riportato questo tema al centro dell’agenda politica regionale. Tuttavia, la denuncia, per quanto necessaria, non può essere sufficiente. È indispensabile affiancarle una riflessione più profonda sugli anticorpi in grado di contrastare realmente clientelismo, corruzione e degenerazioni del potere, anticorpi che possono nascere solo dalla conoscenza dei territori, delle loro dinamiche sociali ed economiche e dalle disuguaglianze materiali che li attraversano.

Da qui discende una responsabilità politica chiara: riempire di contenuti l’attenzione verso il territorio nisseno. A partire dalla drammatica carenza dei servizi sanitari e socio-sanitari, progressivamente indeboliti da una gestione storicamente clientelare e dallo spostamento di risorse e attenzione verso il privato. Le fragilità sociali, troppo spesso ignorate o trasformate in occasioni di profitto, interrogano il modello di welfare che si sta affermando.

Le inchieste che coinvolgono alcune case di riposo impongono una riflessione seria sulla qualità dell’assistenza in un territorio che invecchia rapidamente e nel quale crescono solitudine, marginalità e isolamento. Allo stesso tempo, il Circolo ritiene che alla costruzione di contenuti politici debba affiancarsi con urgenza la ricostruzione di una base di militanza consapevole. In una fase in cui si moltiplicano liste e movimenti che si dichiarano al di sopra dei partiti, Sinistra Italiana rivendica il modello del partito come luogo di partecipazione, formazione e negoziazione politica collettiva. Un presidio democratico necessario soprattutto in territori segnati da un diffuso analfabetismo politico e dalla mancanza di spazi di confronto reale.

Per questo il Circolo sta lavorando all’ideazione di una Casa del Popolo, intesa come spazio fisico e politico in cui ricostruire legami sociali, praticare mutualismo, formare coscienza critica e crescere in una dimensione autenticamente collettiva. Sul piano occupazionale, la vertenza Telecontact rappresenta un allarme gravissimo in un’area già segnata da disoccupazione strutturale e spopolamento. Il rischio di perdita di centinaia di posti di lavoro, in larga parte femminili, avrebbe un impatto devastante non solo sull’economia locale, ma anche sull’autonomia, sulla dignità e sulla possibilità di restare di molte donne e famiglie del territorio. È legittimo interrogarsi sulla reale consapevolezza, da parte della politica regionale e nazionale, dell’impatto sociale ed economico che una crisi di questo tipo produrrebbe sull’entroterra siciliano.

A queste criticità si sommano le condizioni dei centri storici e delle periferie, spesso iper-cementificate e oggi svuotate dallo spopolamento, l’isolamento infrastrutturale che continua a limitare diritti e opportunità, e due questioni affrontate troppo spesso in modo emergenziale e ideologico: le politiche di accoglienza e la crisi idrica. L’accoglienza, se governata con serietà, programmazione e investimenti adeguati, può diventare una leva di coesione sociale e di ripopolamento dei territori interni.

La crisi idrica, invece, non è una fatalità, ma il risultato di decenni di cattiva gestione, reti colabrodo e assenza di programmazione, che colpiscono cittadini, agricoltura e attività produttive, aggravando ulteriormente le disuguaglianze territoriali. Per queste ragioni il Circolo di Sinistra Italiana di Caltanissetta “Enrichetta Casanova Infuso” ribadisce che la questione morale deve essere una premessa imprescindibile dell’azione politica di Sinistra Italiana – AVS, ma che essa deve tradursi concretamente nella costruzione di contenuti sociali, economici e politici chiari e nella ricostruzione di spazi di partecipazione reale, capaci di liberare la Sicilia e il suo entroterra dalle logiche di clientela, corruzione e svuotamento democratico.

Il Circolo di Sinistra Italiana di Caltanissetta “Enrichetta Casanova Infuso”

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