Nella sala delle adunanze municipali dell’Amministrazione Comunale di Caltanissetta è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e il Comune con l’obiettivo, si legge in una nota, “di implementare la reciproca collaborazione e garantire un presidio di legalità a tutela del corretto e puntuale impiego delle risorse rivenienti dal Pnrr – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma nazionale di riforme e investimenti discendente dal ‘Next Generation EU'”. Il documento, siglato dal Sindaco, Roberto Gambino e dal Comandante Provinciale, colonnello Stefano Gesuelli, prevede “una stretta collaborazione, nell’ambito dei rispettivi fini istituzionali e in attuazione del quadro normativo vigente, allo scopo di consolidare il sistema di prevenzione e contrasto delle condotte lesive degli interessi economici e finanziari del Comune di Caltanissetta, con specifico riguardo agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, ha sottolineato come “l’intesa tra il Comune e la Guardia di Finanza, oltre a essere strategica, rappresenti un ulteriore e solido muro di contrasto a qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale nei progetti finanziati dal Pnrr”.
Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Stefano Gesuelli ha sottolineato l’importanza del protocollo che garantisce un più rapido e aggiornato flusso informativo tra Comune e Guardia di Finanza che consentirà di affinare ancor di più quegli alert di rischio determinanti ai fini dei controlli. Il Colonnello Gesuelli ha, inoltre, precisato che “l’attività della Guardia di Finanza non rallenterà in alcun modo il dispiegamento delle risorse, ma sarà sempre diretta, d’intesa con il Comune, ad assicurare la corretta destinazione e un più trasparente impiego delle risorse”. “Il protocollo d’intesa sottoscritto rientra pienamente nelle attribuzioni relative al ruolo di polizia economico-finanziaria riconosciuto al Corpo della Guardia di Finanza dalle norme nazionali e comunitarie, che richiede un’azione operativa idonea a favorire la compliance, al fine di prevenire potenziali fenomeni fraudolenti, corruttivi o rischi di infiltrazione della criminalità organizzata, anche grazie alla collaborazione con gli Enti a vario titolo coinvolti e con la cittadinanza”, conclude la nota.

