Raffica di perquisizioni, durante la notte, alla ricerca delle armi utilizzate per uccidere Angelo Castronovo di Palma di Montechiaro e del mezzo, forse un’autovettura, che i killer hanno usato per arrivare fino a contrada Cipolla a Licata. I carabinieri del nucleo Investigativo di AGRIGENTO e quelli della compagnia di Licata hanno setacciato più magazzini, case rurali e abitazioni, mentre altri colleghi si occupavano, in caserma, di interrogare alcune persone, eseguendo anche le prove dello stub.
Il bracciante agricolo sarebbe stato raggiunto da un colpo di fucile, caricato a pallettoni, forse mentre era sul camion.
Probabilmente ha cercato di scappare, lasciando lo sportello del lato guida del mezzo pesante aperto. Sarebbe stato raggiunto da un altro colpo di fucile e poi finito con un colpo di pistola alla tempia.
Le armi utilizzate sarebbero state dunque due, anche se carabinieri e Procura attenderanno la conferma dall’esame autoptico. Durante la notte sono state fatte diverse perquisizioni proprio per provare a ritrovare le armi o comunque raccogliere elementi utili all’inchiesta.

