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Cgia, qusi un colloquio di lavoro su tre va a vuoto perchè non si presenta nessuno

Redazione

Cgia, qusi un colloquio di lavoro su tre va a vuoto perchè non si presenta nessuno

Sab, 16/05/2026 - 13:20

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Nel 2025, ad esempio, quasi un colloquio di lavoro su tre è saltato perché nessun candidato si è presentato alla selezione. Lo rileva la Cgia analizzando l’indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro sulle interviste fatte agli imprenditori dalle quali emerge che nel 2017 le assunzioni andate a vuoto per assenza di candidati erano state poco meno di 400.000, (9,7% del totale previsto); nel 2025, invece, il fenomeno si è verificato in 1.750.000 casi, (30,2) con picchi che hanno toccato il 39% nelle costruzioni, il 35,2 nel legno-mobile e poco meno del 35% tra le aziende multiutility (acqua, energia, gas.). Se si allarga il campo di osservazione, si vede che nel 2025 a fronte di 5,8 milioni di assunzioni previste, 2,7 milioni (47%) sono stati di difficile reperimento; di cui 1,7 milioni (30,2%) per mancanza di candidati, 765.500 per preparazione inadeguata (13) e 216.400 (3,7) per altri motivi.

Per la Cgia le ragioni sono molteplici: innanzitutto molti giovani non cercano più soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e lavoro, flessibilità, possibilità di crescita. C’è poi un problema demografico: i giovani sono meno rispetto al passato e pertanto in molti settori sono diventati una risorsa difficile da trovare. E poi tante imprese cercano figure tecniche o specializzate che il sistema scolastico non riesce più a formare in quantità sufficiente.

Altro elemento è il modo in cui si seleziona il personale. Procedure lunghe, colloqui multipli, tempi di risposta infiniti o annunci poco chiari scoraggiano molti candidati. Secondo la Cgia per avvicinare domanda e offerta di lavoro bisogna costruire un rapporto più diretto tra scuola, formazione e mondo produttivo con stage di qualità, apprendistati ben retribuiti e percorsi di orientamento che facciano conoscere bene professioni, mestieri e possibilità di carriera.

Le imprese devono investire di più sui giovani con formazione continua, flessibilità organizzativa e con ambienti di lavoro moderni e meritocratici e con un linguaggio vicino alle nuove generazioni. Tra le prime 5 regioni con la più alta percentuale di difficoltà nel reperire il personale per la mancanza di candidati durante le prove di selezione ci sono: Valle d’Aosta che nel 2025 ha visto fallire la selezione nel 39,5% dei casi, poi Trentino A.A. (39%), Friuli V.G. (37,4%), Veneto (33,5%) e Emilia R. (33%). La meno “colpita” è la Puglia con 25 casi su 100.

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