“Non e’ possibile che in Sicilia ci sia ogni anno la caccia ai cacciatori nei confronti dei quali ci sono un’infinita’ di pregiudizi”.
Lo dice Toto’ Lentini, capogruppo dei Popolari ed Autonomisti all’Ars che interviene sulla decisione del Tar di Palermo che, accogliendo la richiesta di misure cautelari avanzata dalle associazioni ambientaliste (Enpa, Lac, Legambiente Sicilia, Lndc Animal Protection, Lipu e Wwf Italia) ha sospeso l’anticipazione dell’apertura della caccia sin dal 1 settembre e dell’addestramento cani sin da agosto.
“Non e’ ammissibile – sostiene Lentini – che ogni anno il calendario venatorio sia attaccato anche impropriamente dagli ambientalisti e animalisti, nonostante le criticita’ siano sotto gli occhi di tutti soprattutto sulle Madonie e sui Nebrodi, dove si registra un aumento spropositato di cinghiali e daini che distruggono le coltivazioni. Ai cacciatori – sottolinea Lentini – vanno date regole certe, norme precise a partire da un piano faunistico venatorio, considerato che anche loro svolgono un ruolo nella salvaguardia dell’ambiente”.

