Salute

Sicilia, lavoro: causa per mobilita’ non ancora finita dopo 15 anni

Redazione

Sicilia, lavoro: causa per mobilita’ non ancora finita dopo 15 anni

Ven, 29/07/2022 - 19:31

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Quindici anni , e non è ancora finita, la causa per’ confermare la richiesta di mobilita’ di una dipendente dell’Asp. Una donna di 62 anni di Ravanusa che dopo la decisione della Cassazione ha acquisito il diritto a continuare a prestare servizio al poliambulatorio del distretto di medicina di base di Canicatti’, dell’Asp di Agrigento. Lo hanno deciso i giudici della suprema corte che hanno annullato con rinvio una sentenza della corte d’appello. La vicenda va avanti dal 2007 quanto la donna dipendente dall’Asp di Enna aveva presentato istanza di mobilita’ e si era spostata all’Asp di Agrigento . 

Dopo due anni un’altra dipendente impugnava al tribunale di Agrigento il mandato che il posto spettava a lei. Ricorso accolto dal tribunale di Agrigento. Contro questa decisione ci sono state diverse decisioni che vogliono piu’ volte ribaltato l’esito a favore dell’una o dell’altra lavoratrice. Adesso la lavoratrice assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Mario La Loggia ha presentato ricorso alla cassazione che ha annullato la decisione dei giudici di Appello.

 “La cassazione ha evidenziato – spiega l’avvocato Rubino – come del tutto correttamente l’Asp di Agrigento, in virtu’ della normativa in vigore all’epoca dei fatti, previsto la richiesta di mobilita’ della mia assistenza rimarcando non solo come la contrattazione collettiva di categoria non prevedesse nessun obbligo di procedere, in assenza di una pluralita’ di domande, ad nessuna procedura comparativa, ma anche che a fronte di una domanda di mobilita’ e di un posto vacante in organico, l’Asp aveva esaminato correttamente tale domanda essendo contraria a ogni logica qualsivoglia ipotesi di accantonamento della domanda nell’attesa di altre potrebbero essere presentato in epoca successiva, pena il rischio di ledere irrimediabilmente i principi di efficienza e di amministrazione e, soprattutto, di compromettere le necessita’ assistenziali che l’Asp e’istituzionalmente deputata ad assolvere”.

La Corte di Appello di Palermo dovra’ nuovamentersi tenendo conto di quanto affermato dalla Cassazione. La signora di 62 anni continuara’ a dare la propria attivita’ alle dipendenze dell’Asp di Agrigento

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