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Caltanissetta, Cooperativa Etnos scende in piazza per rivendicare i propri diritti

Redazione 2

Caltanissetta, Cooperativa Etnos scende in piazza per rivendicare i propri diritti

Ven, 27/05/2022 - 10:45

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I lavoratori della Cooperativa Sociale Etnos, nella giornata di ieri, si sono presentati davanti l’ingresso della Prefettura di Caltanissetta per chiedere alle istituzioni un supporto per ottenere i propri diritti.

Il perdurare del ritardo nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e la “non risposta” da parte di riscossione Sicilia Palermo alla nostra richiesta di rateizzazione del debito nei termini di 30 giorni previsti per la specifica procedura, nonostante le 5 sollecitazioni inviate per posta certificata, ha portato una situazione diventata insostenibile.

Un silenzio che accompagna quello dell’Amministrazione, del Consiglio Comunale e della politica in generale che non ha in alcun modo ascoltato, sostenuto e perorato la causa di una cooperativa che non chiede favoritismi bensì l’applicazione delle leggi e delle direttive ufficiali.

Ed è per questo che Fabio Ruvolo, accompagnato da una folta rappresentanza dei soci, ha presentato le sue dimissioni da presidente della Cooperativa Sociale Etnos. “Rimetto il mio mandato alla Prefetta Chiara Armenia, istituzione più alta della nostra città, riconoscendole grande autorevolezza e rappresentando nei suoi confronti una stima molto profonda. Questo gesto è testimonianza e rappresentanza di un una riflessione collettiva che i soci e lavoratori della Cooperativa Etnos hanno condiviso, per denunciare pubblicamente l’assenza di servizi e di responsabilità di amministratori della pubblica amministrazione e pubblici funzionari di riscossione Sicilia. Troviamo assolutamente ingiustificabili i comportamenti omissivi nel mancato pagamento dei servizi pubblici che esercitiamo quotidianamente e che non sia applicata la normativa vigente sui termini di pagamento”.

Il presidente ha ribadito come inaccettabile il non accoglimento della compensazione di crediti certificati dallo Stato e di debiti che la Cooperativa ha nei confronti dello Stato e, a sostegno delle sue dichiarazioni ha presentato anche le comunicazioni del mancato accoglimento da parte di Riscossione Sicilia.

“Tale inadempimento – ha proseguito – risponde non consente alla nostra organizzazione sociale di regolarizzare il documento unico contributivo definito DURC. Tale circostanza non consente di poter accedere a pagamenti correnti da parte delle pubbliche amministrazioni che oltretutto non applicano la normativa in forza della quale la valutazione e validazione del Durc debba avvenire non in relazione ai termini di pagamento ma alla data di fatturazione.

Il ritardo nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione – ha concluso – non può diventare ulteriore danno per la nostra organizzazione che si trova a non poter ricevere pagamenti anche degli anni precedenti perché la situazione attuale risulta ad oggi non regolare per mancato incasso. Pertanto le chiedo di sostenere la nostra causa e sollecitare gli uffici competenti ad ottemperare agli obblighi di legge relativi al rispetto dei termini di risposta dei pubblici uffici e sostenere nei confronti delle pubbliche amministrazioni inadempienti la nostra azione di rispetto dei principi di legalità”.

Massimo Signorelli, Vicario della Prefetta, ha ricevuto una delegazione della Cooperativa e ha manifestato tutto il suo sostegno a una realtà viva, democratica, partecipata e fortemente motivata ad affermare la tutela dei propri diretti. La Prefettura si è anche verbalmente impegnata a sostenere la loro causa lungo i processi di sviluppo delle dinamiche nelle sedi opportune.

Guarda su Facebook la diretta della manifestazione https://fb.watch/dgfCgQiAgZ/