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Addio a Licheri, piccolo grande eroe di Vermicino: tentò di salvare Alfredino

Redazione

Addio a Licheri, piccolo grande eroe di Vermicino: tentò di salvare Alfredino

Lun, 18/10/2021 - 16:41

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Un piccolo grande eroe che a Vermicino tento’ di salvare la vita ad Alfredino Rampi a rischio della propria: Angelo Licheri si e’ spento all’eta’ di 77 anni in una casa di riposo di Nettuno dove era ricoverato da otto anni, costretto in sedia a rotella e quasi cieco per via del diabete. Originario di Gavoi in Sardegna, Licheri 40 anni fa si calo’ a testa in giu’ nel pozzo artesiano in contrada Vermicino a Finocchio, alle porte di Roma, per salvare il bambino di sei anni che per 60 ore tenne l’Italia con il fiato sospeso, fino al tragico epilogo. 

“Ciao Angelo. Oggi e’ un giorno di lutto, grande commozione e memoria per tutti noi del Centro Alfredo Rampi”, ha scritto su Facebook l’associazione nel dare notizia della morte. Il 10 giugno del 1981, quando Alfredino precipito’ nel pozzo, Licheri aveva 37 anni e lavorava per una tipografia a Roma. successivamente segui’ la diretta televisiva dei soccorsi, ma il 12 giugno deciso di partite per Vermicino per poter salvare la vita al bambino, sfruttando il suo fisico esile. 

L'”Uomo ragno”, come fu ribattezzato, rimasto per 45 minuti a testa in giu’, in mutande e canottiera per fare meno attrito con le pareti del cunicolo, tentando in ogni modo di tirar fuori Alfredino . Un’esperienza che lo segno’ per il resto della vita e della quale non e’ piu’ riuscito a far meno di parlare. Negli anni ha piu’ volte raccontato l'”incontro” con Alfredino, dei numerosi tentativi di salvarlo, di come, per consolarlo e incoraggiarlo, gli promettesse in regalo una bicicletta. Cosi’ come di quell’ultimo saluto tanto sofferto, un bacio volante e “Ciao piccolino”.

 “Un uomo umile e generoso, l’eroe della porta accanto, nel quale si incarno’ la speranza di tutta l’Italia di rivedere sano a salvo Alfredino Rampi”: cosi’ lo ha ricordato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas. “Il suo esempio di altruismo e di eroica generosita’ – ha aggiunto – ci rende orgogliosi come sardi e restera’ vivo nei nostri cuori, cosi’ come il ricordo della piccola vittima della tragedia. Sono certo che Alfredino lo abbia accolto in Cielo, con quell’abbraccio che purtroppo, quel giorno,

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