Un esame in linea con quello dello scorso anno, costituito da un colloquio orale e una tesina. Improbabile che vi sia uno scritto. Potrebbe essere questa l’impostazione della prossima maturita’ anche se di ufficiale ancora non c’e’ nulla e non filtrano indiscrezioni, in sintonia con il nuovo profilo del governo Draghi impostato sul binomio poche comunicazioni e per lo piu’ istituzionali.
Al ministero di viale Trastevere c’e’ stato ieri il passaggio di consegne tra Lucia Azzolina e Patrizio Bianchi e il dossier scuola, con tutte le priorita’ legate anche al tema della sicurezza in tempi Covid, e’ corposo. Prioritario su tutte e’ la maturita’ su cui dovrebbe arrivare in tempi molto brevi l’ordinanza del ministro Bianchi, probabilmente entro la fine di questa settimana, con i dettagli relativi alle date e alle modalita’ di svolgimento degli esami di terza media e di maturita’.
Non ci dovrebbe essere comunque una linea di discontinuita’ troppo forte rispetto all’impostazione voluta da Azzolina nell’anno 2020. Anche il 2021, infatti, la scuola per molti studenti e’ stata e continua ad essere un ‘percorso ad ostacoli’ tra contagi che obbligano a isolamento e quarantene, scuole chiuse nelle Regioni rosse, didattica a distanza che diventa ormai il metodo prevalente.
A fronte di tutte queste difficolta’, dovrebbe esserci un impianto di maturita’ giusta ma che tenga conto della particolare situazione storica: l’esame dovrebbe essere basato di nuovo, quindi, su un colloquio orale e prevedere la presentazione di una tesina. Gia’ l’anno scorso i ragazzi dovevano portare un elaborato, su due materie, da presentare alcuni giorni prima. E lo stesso sara’ per l’alternanza scuola-lavoro, anche questo gia’ presente l’anno scorso.

