Il governo della Regione di Yangon, l’ambasciata d’Italia e le sedi di Yangon dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) hanno celebrato oggi il contributo di un milione di euro, finanziato dall’Aics a sostegno del piano di risposta Covid-19, con una cerimonia al Centro di trattamento e quarantena “Aung Myint Mo”, nell’area di Sud Dagon, nella Regione di Yangon.
Lo riferisce un comunicato di Aics Yangon. Fin dallo scorso ottobre, il contributo italiano alle attivita’ del Wfp e’ stato destinato alla fornitura, per oltre 16 mila persone, di pasti dall’alto valore nutrizionale, cure e assistenza medica nel Centro “Aung Myint Mo” di Yangon, il piu’ grande del Paese in termini di capacita’ di posti letto.
“La pandemia Covid-19 e’ una tragedia umanitaria dalle proporzioni globali, che richiede un approccio deciso e coordinato.
L’Italia e’ vicina al Myanmar e alla sua popolazione.
Continuera’ a impegnarsi in tutto il mondo per sconfiggere la pandemia, sostenendo le popolazioni piu’ bisognose, finanziando la ricerca scientifica per il vaccino e organizzando a Roma, il prossimo 21 maggio, il Global Health Summit per meglio preparare la risposta internazionale a eventuali nuove emergenze sanitarie.
Il sostegno al governo regionale di Yangon e al Wfp e’ parte di questa visione, cosi’ come il nostro impegno di lungo corso a favore dello sviluppo sostenibile e della stabilita’ del Myanmar”, ha commentato l’ambasciatrice d’Italia in Myanmar, Alessandra Schiavo.
Presente alla cerimonia U Phyo Min Thein, chief minister della Regione di Yangon, che ha dichiarato: “La possibilita’ di contare su un sostegno tanto importante e’ sicuramente di grande sollievo per tutte le persone che stanno ricevendo cure mediche nei centri di trattamento per il Covid-19, come in questo”.
Sulla base della lunga esperienza nel settore della preparazione di pasti secondo i piu’ elevati standard nella sicurezza alimentare, il vicedirettore del Wfp Myanmar, Marcus Prior, ha cosi’ commentato l’iniziativa: “Grazie all’eccellente coordinamento tra il governo regionale di Yangon e il generoso contributo dell’Italia, la nostra assistenza alimentare ha rafforzato la lotta in prima linea del governo del Myanmar per il contenimento della pandemia, in questa seconda ondata, in un’area particolarmente bisognosa di supporto”.
La regione di Yangon e’ stata la piu’ colpita in Myanmar, dove si e’ registrato un aumento esponenziale in termini di contagio da Covid-19 fin dalla meta’ dello scorso agosto. I pasti preparati dal Wfp sono caratterizzati da elevati standard di sicurezza alimentare e rispondono ai bisogni nutrizionali specifici delle persone ricoverate e affette da Covid-19.
Assistere il governo del Myanmar nell’azione di risposta al Covid-19 e’ diventato prioritario per l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo di Yangon fin dall’inizio del dilagarsi della crisi sanitaria nel Paese.
“Con questo intervento specifico Aics intende contribuire a mitigare le conseguenze dirette della pandemia che gravano sulla fasce piu’ vulnerabili della popolazione.
Il sostegno della comunita’ internazionale e’ fondamentale al fine di integrare l’impegno del governo del Myanmar.
In quest’ottica, Aics oggi conferma il suo ruolo di attore attivo e attento, anche grazie alla consolidata ed effettiva collaborazione con il Wfp”, ha dichiarato Walter Zucconi, titolare della sede estera Aics di Yangon.
Nell’ambito delle attivita’ di supporto al governo del Myanmar, l’assistenza del Programma alimentare mondiale (Pam) ha raggiunto 60 centri di quarantena in otto municipalita’ dello Stato del Rakhine fin dall’inizio del settembre scorso.
Hanno inoltre ricevuto cibo e assistenza alimentare dal Wfp centomila migranti di ritorno soggetti a quarantena in altri undici Stati e Regioni del Paese.

