Il 27 Gennaio nella Giornata della Memoria i docenti e gli studenti dell’ITET Rapisardi-Da Vinci insieme anche se a distanza ricordano la Shoah.
In questo drammatico momento storico, la scuola sta scrivendo per la prima volta una nuova pagina bianca con strumenti digitali e la didattica a distanza. Anche l’ITET Rapisardi- Da Vinci ha accolto la sfida che la realtà ci ha messo di fronte, continuando il suo progetto educativo- didattico.
Accettando la distanza forzata con gli studenti, i docenti hanno cercato però la strada per incontrarli, per camminare con loro e costruire un percorso comune di condivisione di valori, accogliendo le proposte promosse dal Territorio.
L’Istituto ha perciò aderito alla proposta della Prefettura rivolta alle classi 5^ dell’Istituto per ascoltare la testimonianza di Lello dell’Ariccia scampato al rastrellamento del ghetto di Roma.
Una classe parteciperà giorno 28 all’evento streaming promosso dal Miur con la collaborazione dell’Associazione Giardino dei Giusti di Milano.
Inoltre tutti gli studenti e i docenti parteciperanno al Docufilm- “ANNA, DIARIO FIGLIO DELLA SHOAH – LA TEMPESTA DEVASTANTE”.
L’evento video è gestito da una associazione culturale Colisseum di Como, presenterà momenti dello spettacolo teatrale del regista e coreografo Tony Lofaro. Parte integrante del docufilm è l’intervista a Sami Modiano, deportato ebreo italiano, superstite dell’Olocausto.
Queste iniziative si presentano come tre importanti occasioni per approfondire la conoscenza storica della Shoah e coinvolgere anche emotivamente gli studenti, unendosi a quelle numerose attivate nelle singole classi.
Nell’ Istituto è stata sempre dedicata molta attenzione alla Giornata della Memoria, proprio perché i docenti sono consapevoli che essa costituisce un importante occasione di riflessione e di confronto sui valori che possono contrastare pericolose ideologie improntate alla violenza e alla discriminazione.
I lavori degli studenti sono veramente tanti. Ogni docente ha lavorato con gli studenti delle proprie classi, guidandoli e orientandoli con materiali, documenti, link, lettura di testi in prosa o poetici, visione di film, ascolto delle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento.
Ogni classe ha lavorato su un aspetto e come in un puzzle di cui oggi vediamo un grande disegno, si costruisce l’esperienza dell’Istituto maturata sulla riflessione sulla Giornata della Memoria. Alcuni insegnanti hanno ascoltato insieme agli studenti la testimonianza di Liliana Segre, altri di Sami Modiano, altri ancora quella delle sorelle Bucci. Sono seguiti, confronti, dibattiti, riflessioni poi confluiti in prodotti digitali.
Alcuni lavori sono ancora in fase di realizzazione, altri sono già completi proprio perché stiamo ancora lavorando ai nostri progetti: un evento così importante merita tempi adeguati di riflessione.
Ancora una volta i nostri studenti sono stati capaci di stupirci e noi siamo soddisfatti non solo e non tanto per i prodotti, quanto per i processi che hanno attivato per produrli; processi che tengono conto di competenze trasversali.
Gli studenti hanno lavorato insieme anche se a distanza, dividendosi i compiti, si sono confrontati tra di loro e con gli insegnanti.
Come in una staffetta, stiamo creando le condizioni per lasciare ai giovani il testimone della Giornata della Memoria, affinché nessuno possa dimenticare gli orrori del passato e possa contribuire alla costruzione di una civiltà improntata ai valori del rispetto della dignità umana.
Nella foto: un momento dello spettacolo organizzato da Colisseum di Como

