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Coronavirus, Provenzano: Lo Stato non lascerà i più deboli in mano ai violenti

Redazione 2

Coronavirus, Provenzano: Lo Stato non lascerà i più deboli in mano ai violenti

Mer, 28/10/2020 - 08:44

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Coronavirus, Provenzano: Lo Stato non lascerà i più deboli in mano ai violenti

“Non permetteremo che il Sud e le piazze d’Italia vengano trascinate nella violenza, soprattutto non lasceremo le aree di disagio della popolazione in balia di eversori o seminatori d’odio”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il ministro per il Sud Peppe Provenzano, parlando delle proteste degli ultimi giorni, spesso sfociate in violenze e scontri.

“Ci sono sia la protesta che l’attacco allo Stato. A quest’ultimo, dobbiamo rispondere con tutta la fermezza e la forza che servirà. Isolare gli eversori per spezzare ogni tentativo di saldatura con le legittime proteste. Ma la rabbia sociale invece va guardata negli occhi, bisogna ascoltarla e rispondere”.

Sui violenti, sottolinea: “A Napoli ultrà, estrema destra e sottobosco camorristico si sono uniti. E si sono aggiunte frange di estrema sinistra. Mi sono assunto la responsabilità di dire che quelle scene di guerriglia non c’entravano nulla col disagio sociale e lo confermo perché ieri la città ha nuovamente protestato in modo duro, ma pacifico”.

“La camorra – aggiunge il ministro – è il primo nemico dei commercianti, vuole solo rafforzare racket e usura, come hanno denunciato a Palermo. Anche durante la prima fase della pandemia abbiamo visto un tentativo delle mafie di cercare consenso sociale.

I boss distribuivano pacchi di pasta. Ma lo Stato non ha lasciato spazi, è intervenuto con gli aiuti alimentari con i comuni, poi con i fondi della coesione, sostenendo il terzo settore. Respingeremo il tentativo anche stavolta. Sono anche d’accordo con la ministra dell’Interno Lamorgese per rafforzare le misure antiracket”.