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Caro prezzi. Pignatone (M5s): “Indagini e sanzioni contro fenomeni speculativi come a Caltanissetta”

Redazione

Caro prezzi. Pignatone (M5s): “Indagini e sanzioni contro fenomeni speculativi come a Caltanissetta”

Lun, 13/07/2020 - 10:54

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Caro prezzi. Pignatone (M5s): “Indagini e sanzioni contro fenomeni speculativi come a Caltanissetta”

A seguito di un’analisi rilevata dall’Unione Nazionale Consumatori, da cui emerge un incremento dei prezzi dei generi alimentari in tutta Italia, con la città di Caltanissetta che registra il primato negativo del capoluogo di provincia con il più alto incremento dei prezzi, il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle Dedalo Pignatone chiede l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico. 

“A tal proposito, controlli dei vigili urbani e della GdF sono già stati predisposti, ma reputo fondamentale intervenire anche a livello parlamentare. Bisogna eseguire, infatti, adeguate indagini e predisporre sanzioni per arginare eventuali fenomeni speculativi” – reclama Pignatone attraverso l’interrogazione parlamentare già depositata a Montecitorio. “Sia chiaro che tale critica – afferma il parlamentare Cinquestelle – non è rivolta alle piccole realtà e, quindi, alle piccole botteghe di paese che, con fatica, stanno cercando di uscire dalla crisi; bensì alle grandi catene di supermercati e, quindi, alla Grande distribuzione organizzata, dove viene acquistata la maggior parte dei beni alimentari. Si tratta di supermercati che hanno un’estensione nazionale o addirittura internazionale, quindi non si capisce perché in una provincia, come accaduto a Caltanissetta, dovrebbero aumentare in maniera cosi importante i prezzi. Appaiono non sussistere, quindi, condizioni per cui proprio a Caltanissetta, piuttosto che in altre province, dovrebbe esserci questo aumento dei prezzi”.

“Il settore alimentare – continua Pignatone – è uno dei settori nei quali si avverte maggiormente l’esigenza di protezione del consumatore, non solo in riferimento all’importanza di una corretta e sana nutrizione, ma anche in relazione all’influenza che la spesa alimentare ha nel bilancio di ogni famiglia, sfiorando fino al 50 per cento del budget”.

“È evidente che un aumento di prezzi a livello locale, – conclude il deputato – peraltro non giustificato da riscontrate e peculiari esigenze, incide negativamente e profondamente nell’assetto economico delle famiglie. La nostra priorità deve essere quella di tutelare i cittadini che, ora più che mai, necessitano un costante e reale supporto per far fronte alla crisi che il nostro Paese sta attraversando a causa dell’emergenza da Covid-19. Non possiamo sottacere su questo problema, dobbiamo andare a fondo per assicurare un’azione a tutela del risparmio del potere d’acquisto delle famiglie nissene e di tutti gli altri territori dove venissero accertati eventuali fenomeni speculativi”.