CALTANISSETTA – Sempre più “magmatica” la situazione all’ospedale S.Elia di Caltanissetta. Notevole la mole di pazienti sospetti che affluisce e che viene gestita con perizia dal personale sanitario, ma l’accavallarsi di tamponi ed esiti, rende complicato delineare un quadro che muta di ora in ora e che assume contorni “preoccupanti”. Oggi sono stati effettuati 9 tamponi: 3 al Pronto Soccorso Infettivologico ed uno al Pronto soccorso di Mussomeli. Gli altri a domicilio.
In atto al reparto di malattie infettive sono presenti 7 pazienti (tutti in condizioni stabili): 2 di questi sono in trasferimento verso altri reparti in quanto risultati negativi, mentre 3 sono in attesa del risultato del tampone (1 di Aragona e 2 di Caltanissetta).
Gli altri 2, la paziente di Sciacca e quello di San Cataldo, risultati positivi, sono in condizioni stabili. Positivi anche un collega del biologo defunto ed un licatese. Positivo anche un niscemese ma è ricoverato all’ospedale di Caltagirone.
Sono state date nuove disposizioni per incrementare le azioni di contenimento. Ai presidi minori è stato richiesto di perfezionare l’attivazione dei pre-triage, pur richiamando la cittadinanza a non accedere ai PS e chiamare telefonicamente. Stessa raccomandazione è stata fatta ai MMG e PLS chiedendo di dare continuità alla loro attività. Inoltre le attività chirurgiche in elezione sono sospese in tutti i presidi e le urgenze si effettuano esclusivamente nei due presidi principali di Gela e Caltanissetta.

