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Caltanissetta, bus urbani: a rischio 820mila euro

Redazione

Caltanissetta, bus urbani: a rischio 820mila euro

Ven, 06/12/2019 - 09:09

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Caltanissetta, bus urbani: a rischio 820mila euro

CALTANISSETTA – È a forte rischio la continuità del servizio di trasporto pubblico in città dopo che la Regione ha manifestato la volontà politica di volere ridurre del 30% dall’anno prossimo il contributo che versa, tramite il Comune, alla Scat che da sempre assicura il servizio in città. Il rischio che ciò possa effettivamente accadere (salvo il recupero nel corso della stesura del del bilancio di previsione 2020, come si legge nella nota che l’Assessorato ha fatto pervenire alle società che curano il trasporto pubblico in Sicilia), ha indotto la presidente della Scat Roberta Leonardi a rappresentare all’Amministrazione comunale i rischi che può comportare un “taglio” così pesante. Ieri si è tenuta una lunga riunione nella stanza del sindaco nel corso della quale sono state valutate tutte le possibili soluzioni qualora la Regione dovesse confermare la decurtazione del contributo che per il 2019 è di 820mila euro. Il taglio – se ci sarà – sarà di ben 246mila euro, per cui alla Scat arriverebbe dalla Regione un contributo annuo di 574mila euro, a cui va aggiunto il contributo che versa il Comune che è di 100mila euro all’anno per servizi straordinari e aggiuntivi (mercatino, cimitero). Troppo pochi per coprire i costi di gestione che sostiene la società (manutenzione degli automezzi, carburante, assicurazione) e per garantire uno stipendio dignitoso ai 28 soci della cooperativa. «Se dovesse essere confermata la volontà di decurtare del 30% il contributo annuale della Regione – ammette Roberta Leonardi – avremmo serie difficoltà a continuare ad assicurare il servizio di trasporto pubblico in città. Abbiamo rappresentato al sindaco Gambino il pesante scenario che si verrebbe a creare all’interno della nostra azienda, compresi i sacrifici che i 28 soci continuano ad accollarsi pur di restare tutti in servizio. Il nostro gruppo di lavoro è come una famiglia per cui preferiamo ridurre gli stipendi a tutti pur di non fare licenziamenti». Ieri la riunione si è conclusa senza nulla di fatto. Oltre ai rappresentanti della Scat erano presenti nella stanza del sindaco vari assessori e dirigenti comunali. Alla fine è stato deciso di riconvocare il “tavolo” per giovedì 12 dicembre nella speranza di avere a quella data notizie ufficiali su come intende agire la Regione. La situazione è complessa e tra le ipotesi avanzate per non privare la città del servizio c’è anche quella che il Comune valuti la possibilità di farsene carico, ma ciò comporterebbe un aumento di aliquota del tributi locali per cui il costo del servizio finirebbe per essere coperto dai cittadini/utenti. Ma l’Amministrazione comunale è disposta ad imboccare tale strada pur di garantire il servizio in una città così… lunga quale è a nostra? (di Lino Lacagnina, fonte La Sicilia)