La Giovane Orchestra Sicula, denominata ormai Orchestra “Sinfonica del Centro Sicilia”, ritorna con grande entusiasmo sulla scena nissena, pronta per essere protagonista, ancora una volta, nei prossimi eventi musicali. Sono passati ormai sei anni dalla sua costituzione e, con alle spalle più di 70 concerti ed un notevole consenso popolare, soprattuto dopo lo straordinario successo di “Cavalleria Rusticana”, la GOS proporrà alla cittadinanza ben cinque concerti, tra il 22 dicembre 2019 e il 22 febbraio 2020, alternandosi tra San Cataldo e Caltanissetta. Il primo appuntamento vedrà una GOS “tutta al femminile” protagonista di un evento natalizio presso la Chiesa di San Sebastiano a Caltanissetta, con la partecipazione delle donne del coro gospel di Caltanissetta “Joy’s Chorus” e della Corale Polifonica Renzo Chinnici. Seguirà poi, la settima edizione del Gran Concerto di Natale, programmata per il 29 dicembre presso il Teatro Marconi di San Cataldo. Le successive 3 tappe, realizzate grazie alla collaborazione con il Comune di Caltanissetta, avranno come location il Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, e partiranno il 2 gennaio, con il tradizionale Gran Concerto di Capodanno (a doppia turnazione) durante il quale saranno protagonisti “classici viennesi” e “arie italiane”. Il 27 gennaio con il Concerto per la Giornata della Memoria, realizzato in collaborazione con la Prefettura di Caltanissetta, verranno eseguite alcune famose colonne sonore. Sarà poi la volta del 22 febbraio con il Concerto Sinfonico, durante il quale l’orchestra al completo eseguirà alcune parti delle sinfonie più belle di tutti i tempi, con un repertorio che spazierà da Schubert, passando per Beethoven e Mahler, a Tchaikovsky. “Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto in questi 6 anni con l’Orchestra” – afferma il direttore e fondatore della GOS Raimondo Capizzi, dal 2019 accademico presso la LCA di Londra – “riuscire a portare nel tempo una realtà così complessa in un territorio ben povero di risorse è un miracolo”. Il mio ringraziamento va sicuramente alle realtà locali che ci supportano, alle amministrazioni di san Cataldo e Caltanissetta, che hanno a cuore la cultura e la musica fatta dai giovani”.

