Consulta provinciale degli studenti, Terrana scrive a Miccichè: “Discutere della legge sul diritto allo studio in aula”

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Egregio Presidente, la discussione sulla Legge Regionale sul diritto allo studio, come Lei ben sa, sta seguendo il difficile iter legislativo prima di approdare all’Assemblea Regionale Siciliana, da Lei presieduta.

In questi mesi il Coordinamento Regionale delle Consulte Provinciali Siciliane ha dato un contributo significativo. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di confrontarci con l’Assessore On. Roberto Lagalla, eravamo presenti durante l’audizione in V commissione e, rispettando il nostro ruolo istituzionale, ci siamo sempre posti con spirito propositivo, emendando il testo della Legge ed inviando ai deputati della commissione sopracitata un’analisi sul diritto allo studio in Sicilia.

Abbiamo studiato, tanto, sia gli articoli sia la triste storia della Legge. Da circa quarant’anni gli studenti siciliani aspettano il raggiungimento di quello che ci piace definire un “traguardo storico”. Siamo l’unica Regione d’Italia a non avere una normativa che garantirebbe tutele, servizi ed equità.

In questi anni migliaia di studenti si sono battuti nelle piazze e nelle sedi istituzionali, da soli, contro ostacoli ed incertezze. Adesso tocca alla politica assumersi le proprie responsabilità.

Le chiediamo di favorire e promuovere in aula la discussione sulla Legge Regionale sul Diritto allo Studio, al fine di poter rispondere in maniera solida e concreta alla comunità studentesca, che da troppi anni ormai chiede a gran voce di garantire un Diritto.

Fiduciosi in un favorevole accoglimento della presente istanza Le porgiamo distinti saluti.

Fausto Terrana, Presidente del Coordinamento Regionale CPS Sicilia

 

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