NFL. Super Bowl, vincono i Patriots: Brady nella leggenda

    0
    L'esultanza dei New England Patriots, con il numero 12 il leggendario Tom Brady

    Vincono ancora, sempre loro. I New England Patriots conquistano ad Atlanta il 53° Super Bowl. piegando i Los Angeles Rams 13-3. Trionfa la squadra favorita, la dinastia da leggenda, ma lo fa con un punteggio inaspettato, il più basso nella storia del Super Bowl. La difesa domina, uno sprazzo Brady-Gronkowski, la ricetta che non tradisce mai, fa la differenza. Edelman vince l’Mvp con una prova da 10 prese e 141 yds, soprattutto i Pats eguagliano Pittsburgh a quota 6 titoli, il massimo ogni epoca. Tom Brady supera Haley: è il giocatore più vincente di sempre con una palla ovale. Eguaglia Michael Jordan: sono probabilmente gli sportivi americani più grandi di tutti i tempi, oltre i rispettivi sport, uniti adesso anche dagli anelli distribuiti sulle dita. Belichick trionfa per la sesta volta: raggiunge leggende come Coach Halas e Lambeau.

    2002 — I Pats battono i Rams, allora targati Saint Louis, come avevano fatto nel Super Bowl 2002, nel primo dei trionfi di franchigia, tutti della coproduzione Brady/Belichick, i più vecchi di sempre nei rispettivi ruoli a finire tra i coriandoli, rispettivamente a 41 e 66 anni, l’ultima partita della stagione. Ci sarà un’altra parata a Boston, che batte Los Angeles per la seconda volta in stagione, dopo il trionfo dei Red Sox nelle World Series di baseball ai danni dei Dodgers. Un successo apparso logico adesso, ma impensabile dopo la sconfitta di Miami, in stagione regolare. Apparso lontanissimo dopo il Super Bowl 2018: allora i 33 punti segnati a Minneapolis contro Philly non bastarono a un Brady sensazionale. Stavolta è bastata invece una sola meta, di Michel, con Brady per la prima volta a secco nella finalissima, perché la difesa si è presa la rivincita: 4 sacks a Goff e soprattutto l’intercetto di Gilmore che ha messo il lucchetto alla partitissima.

    ATTACCO SPUNTATO — L’attacco esplosivo Rams non ha mai trovato l’end zone. Il nuovo che avanza viene respinto, per ora, quantomeno: Goff e Gurley (forse infortunato, anche se lui nega) stentano: l’attacco di Coach McVay è irriconoscibile. Cooks, l’ex, sbaglia la ricezione più importante, in end zone, al gioco successivo su un’altra traccia per lui arriva l’intercetto: non se lo perdonerà mai. Ma il conto delle yds non ammette recriminazioni, oltre il risultato: 407 yds a 260 per i Patriots, trascinati da un tifo casalingo. La notizia più bella per i tifosi dei Patrioti: Brady ha confermato che continuerà a giocare. Imbattuto contro lo scorrere tempo, sinora. Brady viene intercettato al primo lancio. Da Littleton, sulle 27 yds dei Rams. Poi Gostkowski sbaglia il calcio dalle 46 yds dopo un altro lungo drive finito senza punti. 0-0 a fine 1° quarto. 122 yds a 29 per i Pats, ma non conta. Edelman comunque è chirurgico, e così dalle 42 yds Gostkowski segna i primi punti a inizio 2° quarto, 3-0 Pats. New England non concretizza la supremazia, ma non paga dazio perché i Rams calciano 6 punt ai primi 6 possessi. Dopo 30’ di football il punteggio dice 3-0. 12-2 per i Pats il conteggio dei primi down. Rams a zero punti a metà gara come i Chiefs nella finale di Conference dell’AFC. All’intervallo cantano i Maroon 5, senza entusiasmare.

    NFORTUNIO — Gurley cresce, Chung s’infortuna, ma i Rams arrivano a quota 8 punt di fila, record negativo del Super Bowl. Quantomeno Hekker, il punter, è il migliore dei suoi: le cannonate tengono lontano dai guai gli angelini. Una, da 65 yds, diventa il nuovo primato per la finalissima. Poi il kicker dei Rams, Zuerlein, eroe della finale di Conference vinta con New Orleans, complice uno scempio arbitrale, dalle 53 yds va a segno a fine 3° quarto. E’ il secondo calcio più lungo della storia del Super Bowl. Quello del 3-3, dopo 45’ di football. E’ il primo Super Bowl senza un touchdown nei primi tre quarti di gioco. Poi nel 4° va al lavoro Brady. Un film già visto. Ancora e ancora. Bersaglia per Edelman, poi trova Gronkowski che si dimentica la schiena a pezzi e s’inventa un tuffo a 2 yds dalle meta avversaria per una favolosa presa da 29 yds. Il running back, Michel, segna la meta del 10-3 con 7’ sul cronometro. Il suo sesto touchdown dei playoff, record per una matricola. Goff si scuote, d’orgoglio, ma Cooks si fa passare l’ovale tra le mani in end zone. Sarebbe stato il pareggio. E invece cambia tutto. Il pessimo lancio successivo Goff viene intercettato da Gilmore. Poi linea offensiva dei Pats e gioco di corsa “mungono” il cronometro. Gostkowski dalle 41 segna il 13-3 a 1’12” dalla fine. I Patriots festeggiano: la più gloriosa dinastia Nfl di sempre aggiunge un altro capitolo alla sua leggenda. (di Riccardo Pratesi, fonte gazzetta.it)