Caltanissetta, due serate per due grandi concerti: i solisti della Berliner Philarmoniker e Steven Mead

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La stagione concertistica dell’Istituto superiore di studi musicali  Vincenzo Bellini prosegue con due  recital: il  violoncellista  tedesco Martin Löhr con la pianista francese Marie-Pierre Langlamet, e quello del virtuoso dell’eufonio, icona per gli amanti dello strumento

 Solisti Berliner Philharmoniker – Teatro R. Margherita Caltanissetta, lunedì 4 febbraio h 19.30; Steven Mead – Teatro Regina Margherita Caltanissetta, martedì 5 febbraio h 19.30

CALTANISSETTA – La musica è di scena al Teatro Regina Marghertita di Caltanissetta con due grandi concerti  della stagione  organizzata dall’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta, e diretta dal M° Angelo Licalsi,  quest’anno  inserita all’interno della stagione teatrale organizzata dall’Amministrazione comunale e diretta artisticamente da Aldo Rapè. Appuntamento lunedì 4 e martedì 5 febbraio, sempre alle ore 19.30 (ingresso gratuito) prima con i recital di due solisti dei blasonati Berliner Philharmoniker, e poi con quello di Steven Mead , virtuoso dell’eufonio che non certo bisogno di presentazioni.

Lunedì 4 febbraio alle ore 19.30 saliranno sul palco il violoncellista tedesco Martin Löhr e l’arpista francese Marie-Pierre Langlamet, entrambi solisti della Berliner Philharmoniker, la più importante orchestra sinfonica tedesca, e una delle più importanti del mondo intero, fondata nel 1882., che ha visto avvicendarsi alla sua direzione il gotha della storia della musica di tutti i tempi, dal leggendario Hans von Bülow a Wilhelm Furtwängler, da Herbert von Karajan a Claudio Abbado.
E proprio a questi ultimi due direttori risale la scelta di inserire nell’orchestra i due artisti che si esibiscono  al Teatro Regina Margherita in un singolare duo: il violoncellista Martin Löhr, formatosi alla Musikhochschule di Amburgo come alla Juilliard School di New York, è rinomato sia come solista sia come componente del Trio Jean Paul;  mentre l’arpista Marie-Pierre Langlamet, originaria di Grenoble,  ha studiato al Conservatorio di Nizza e al Curtis Institute di Philhadelphia. Due eccellenze del camerismo internazionale, adesso attive anche in campo didattico come docenti all’Universität der Künste di Berlino e all’Accademia Herbert von Karajan dei Berliner Philharmoniker.
Particolarmente ricco di suggestioni è il programma della serata, diviso in parti uguali tra una prima sezione dedicata al primo Romanticismo tedesco e una seconda al repertorio francese tra Otto e Novecento. I due musicisti eseguiranno, nelle trascrizioni per violoncello e arpa, alcune gemme del repertorio cameristico, a cominciare dai Phantasiestücke op. 73 di Robert Schumann e l impromptu op. 90 n. 2  di Franz Schubert nella trascrizione per arpa sola. Sarà poi la volta di un omaggio alla produzione di Gabriel Fauré e di Claude Debussy: il primo rappresentato da alcuni suoi capolavori come Élégie op. 24, Romance op. 69, Sicilienne op. 78; il secondo dalla Sonata in re minore, scritta nel 1915 per inaugurare un ciclo di sei componimenti rimasto incompiuto: una pagina immaginata seguendo i canoni dell’antica suite, particolarmente cara all’autore per la preziosa ricerca dell’equilibrio delle proporzioni.Il programma si concluderà con alcune pagine per arpa sola di compositori francesi: Marcel Tournier “ Vers la source dans le bois “ e di C. Debussy “ Passapied “ estratto dalla suite bergamasca.

Martedì 5 febbraio alle ore 19.30 sarà la volta di Steven Mead, tra gli entusiasti “Ottonisti” di tutto il mondo, virtuoso dello strumento, che non ha certo bisogno di presentazioni. La sua attività di musicista ed insegnante è conosciuta da tutti quelli che amano questo strumento noto come euphonium.  Con più di 75 concerti solistici l’anno il suo calendario fitto lo vede quasi continuamente in viaggio, ma sono numerosi anche i successi registrati come un membro di molte delle brass band più importanti del Regno Unito. si è esibito come solista e con le orchestre sinfoniche in Norvegia (Trondheim Symphony Orchestra) , Finlandia (Lahti Symphony Orchestra cond. Osmo Vänskä, and Helsinki Philharmonic cond. Elgar Howarth), Polonia (Capella Cracoviensis), Usa (Minneapolis Pops Orchestra), Canada, Italia, Germania (Stuttgart Philharmonic), Giappone (Japan Chamber Orchestra) and Lituania. Oggi Steven Mead viaggia e suona costantemente con alcune delle migliori ensemble di ottoni, orchestre di fiati e gruppi sinfonici del mondo . Con quasi 60 cd all’attivo dal 1990, Steven Mead è stato descritto come uno degli artisti più registrati al mondo tra gli strumentisti ad ottone. Il suo approccio espressivo alla performance musicale è ammirato da musicisti e professionisti il tutto il mondo, forse anche perché i suoi concerti si distinguono per  una comunicazione eccezionale tra artista e pubblico.  Accompagnato dal pianoforte del M° Rosario Randazzo, il programma della serata nissena prevede l’esecuzione di “Slavische Fantasie” di Carl Höhne, “Symphonic Rhapsody” di Edward Gregson, “Drink to Me Only “ di  H. Snell,  “Mayfly Blues” di Stan Nieuwenhuis,  “Capriccio di Niccolo” di Frank Proto,  “Simple Gift” di Tom Davoren,  “Move Their Mind” di Stan Nieuwenhuis e “A Seal Lullaby” di Eric Whitacre

LUNEDI 4 FEBBRAIO ore 19.30
Martin Löhr e Marie-Pierre Langlamet – recital
Solisti della Berliner Philharmoniker
MARTEDI 5 FEBBRAIO ore 19.30
Steven Mead – recital

INFORMAZIONI
Concerti a ingresso libero, fino a esaurimento posti