Caltanissetta, Final Four Coppa Italia: la Pro Nissa approda in finale, affronterà il Marsala

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    CALTANISSETTA – Contava soltanto vincere ed approdare in finale. La Pro Nissa ha ottenuto il prezioso successo: il 6 a 4 sul Siac Messina vale il biglietto per la gara decisiva di Coppa Italia, venerdì 4 gennaio alle ore 20 al PalaMilan di Caltanissetta. Nell’ultimo match, che vale il trofeo, la formazione del presidente Savio Ferreri affronterà il Marsala che ha superato ai rigori lo Sporting Catania. La contesa è una ‘rivisitazione’ della gara di campionata, girone A serie C1, giocata il 22 dicembre 2018. In quell’occasione gli atleti di Caltanissetta sbancarono Marsala con un perentorio 8 a 3, dunque il pronostico pende fortemente per il quintetto nisseno.

    La semifinale contro i peloritani non è stata per nulla agevole. I beniamini di casa, sostenuti dal folto pubblico che assiepava il PalaMilan (Ex-Chiarandà), hanno probabilmente patito il peso di essere favoriti. Primo tempo sotto tono, poche conclusioni, redini del gioco costantemente in mano ma poca incisività offensiva: solo conclusioni dalla distanza. Peloritani, compatti, asserragliati in difesa e molto ordinati oltre che letali: praticamente per due volte superano la metà campo e realizzano due gol. Prima una punizione dal limite: non efficace Di Proietto, che sostituiva la “saracinesca” Calogero Avanzato gravato di una giornata di squalifica, e sulla linea un salvifico Colore ribatte la conclusione ma nulla può però sul tap-in di Salvatore D’Urso. Dopo circa 5 minuti, tiro libero di Andrea Consolo che firma il 2 a 0. Prima del riposo, il bomber brasiliano Borges spinge in rete la sfera dell’1 a 2 che riaccende l’animo dei nisseni.

    Nella ripresa, la Pro Nissa, costantemente proiettata in vanti mostra maggiore scioltezza, non lineare il gioco di squadra ma determinanti le individualità; il Messina pensa solo a difendere e subisce l’arrembaggio.

    Borges, doppietta, firma il 2 a 2. Poi in rapida successione De Agostini e Lo Bongiorno, piazzano un doppio colpo che sembra piegare i peloritani. Parziale che assume consistenza maggiore con la perla di Colore che griffa il 5 a 2. A quel punto i padroni di casa peccano di superficialità e consentono ai messinesi di riemergere anche grazie ad un efficace utilizzo della tattica del quinto uomo di movimento: Colavita firma il terzo gol e poi Ruvolo, con una conclusione non irresistibile, ad un minuto dal termine ottiene il 4 a 5.

    Nisseni in confusione che arrancano e Siac che potrebbe ottenere il pareggio: palo clamoroso e sul capovolgimento di fronte assegnato un tiro libero alla Pro Nissa. La fortuna sorride ai nisseni, Lo Bongiorno ottiene il 6 a 4 conclusivo con il duo arbitrale che chiude la gara appena la palla si insacca.

    Messina, che privo del suo talento migliore Nanni Piccolo, ha messo alle strette la corazzata Pro Nissa. Atleti biancorossi che al triplice fischio finale danno libero sfogo alla loro gioia, insieme ai tifosi in festa: gara non bella ma l’unica cosa che contava era vincere e la Pro Nissa, grazie alle sue tante individualità, ha vinto ancora. 

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