Salute

Messina, false gare ciclistiche. Truffa e falso, chiesto giudizio per 31 persone

Redazione

Messina, false gare ciclistiche. Truffa e falso, chiesto giudizio per 31 persone

Gio, 27/12/2018 - 17:01

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MESSINA- La Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), a conclusione di “una complessa attività d’indagine a tutela della spesa pubblica condotta dai finanzieri della locale Tenenza” ha richiesto il rinvio a giudizio per 31 persone per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, falso e associazione per delinquere. L’indagine, avviata su iniziativa del Procuratore Capo della Procura di Barcellona Emanuele Crescenti e del pm Alessandro Liprino, trae spunto dalla vicenda giudiziario-sportiva che ha visto il Tribunale Federale della Federazione Ciclistica Italiana condannare a quattro mesi di inibizione l’allora vicepresidente Duci Giovanni “per aver diretto personalmente più associazioni sportive al fine di incrementare artificialmente il proprio bacino elettorale”. Nel corso delle indagini i finanzieri hanno provveduto ad acquisire ed analizzare le richieste di contributi regionali presentate dalle suddette associazioni e i verbali di gara delle manifestazioni amatoriali ed agonistiche, svoltesi tra il 2010 e il 2015, che si sono rivelati, per il 96%, irregolari. In quei verbali, in totale 85, veniva falsamente attestata la partecipazione a gare e manifestazioni in realtà mai svolte e comunicato un numero di tesserati e atleti anche sei volte superiore rispetto al numero reale. Nel complesso sono 30 le associazioni fantasma scovate, 31 i soggetti denunciati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reato che prevede la pena della reclusione da uno a sei anni, mentre ammonta ad euro 80.000 il danno erariale arrecato e segnalato alla Corte dei Conti e alla Regione Sicilia per consentirne il recupero. Per tutti i soggetti è stata formulata richiesta di rinvio a giudizio per i reati di truffa aggravata ex art. 640 bis c.p. e art 416 c.p. per associazioni per delinquere.

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