Migranti, riunione tecnica Italia-Tunisia: velocizzare rimpatri, anche per Caltanissetta

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Si svolge oggi a Roma la riunione tecnica tra esperti del governo italiano e tunisino: sul tavolo, le ipotesi di rafforzamento e miglioramento dell’intesa esistente tra i due Paesi, che non soddisfa le esigenze del Viminale. L’obiettivo – spiega il ministero dell’Interno – e’ quello di “incrementare il numero di tunisini riaccompagnati nel Paese di origine, velocizzando le operazioni”.
A questo riguardo, il ministro Salvini ha chiesto approfondimenti su quanto accaduto giovedi’ scorso quando , in particolare, 15 tunisini in fase di espulsione (su 17) non sono stati riaccompagnati nei Cpr perche’ i posti erano gia’ occupati. Il Viminale ricorda che i Cpr esistenti sono quelli di Torino (previsto l’ampliamento da 175 a 210 posti entro la fine dell’anno), Roma (ma attualmente e’ attivo il solo padiglione femminile per 125 posti: entro dicembre dovrebbero essere ultimati i lavori di ristrutturazione del padiglione maschile, con identica capienza), Bari (in corso di ampliamento da 90 a 126 posti, anche in questo caso entro fine 2018), Brindisi, Palazzo S.Gervasio-Potenza (ampliamento da 100 a 150 entro fine anno), Caltanissetta (lavori di ristrutturazione in corso, capienza 96 posti). In fase di attivazione l’ex carcere di Macomer (Noro), Modena, Gradisca d’Isonzo (Gorizia) e Milano.
“Il tanto celebrato accordo siglato dal Pd e’ insufficiente e di difficile attuazione – afferma Salvini – dopo aver bloccato gli sbarchi, ora velocizzeremo e miglioreremo le espulsioni. E alcune modifiche sostanziali alle norme esistenti, che complicano la lotta all’immigrazione clandestina, saranno modificate con i decreti sicurezza e immigrazione”

1 COMMENTO

  1. Solleciterei il Ministro a prender ein seria considerazione l’ipotesi di chiudere il CPR di Caltanissetta per sempre. Abbiamo già dato abbondantemente oltre le nostre possibilità!!!!

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