MUSSOMELI – Al tramonto del sole, ieri sera, domenica, diversi contradaioli di contrada Cemano ed altri devoti, portandosi la sedia da casa, hanno reso omaggio alla Madonna delle Vigne, che si venera, da oltre un trentennio, nell’attuale omonima Cappella, partecipando alla prevista messa vespertina. Preliminarmente, i tamburinari di Cammarata,
intorno alle ore 18, percorrendo il breve tratto di strada della “Via Madonna delle Vigne” fino a raggiungere la Cappella, hanno annunciato l’inizio della Messa, prevista per le ore 19,30, celebrata da Padre Calogero Orifiamma, missionari in Taiwan, ma attualmente in vacanza nel suo paese natio. Una messa all’aperto partecipato in religioso silenzio. Una
celebrazione fra canti ed omelia, nella sua semplicità, colorata dalla presenza dei tamburinari di Cammarata, che prima e dopo la messa hanno fatto rullare i loro tamburi. Intanto, notizie della tradizione riportano che la prima domenica d’agosto, a Mussomeli in contrada Cermano si festeggia la “Madonna delle Vigne”, ma più propriamente detta delle Grazie. Il titolo delle “Delle Vigne” era dovuto perché, anticamente, all’epoca dei fatti riportati dalla tradizione, in contrada Cermano, la terra era coltivata, per la maggior parte, a vigneti. E quì sarebbe avvenuto un doppio prodigioso miracolo. Dice la tradizione che un pellegrino, ipotizzabile di Cammarata, devoto della Madonna, si reca a Mussomeli con la sua mula, portandosi con sé la figlia muta per implorare il miracolo della guarigione alla Madonna delle Grazie, che ancora oggi si venera nell’antica chiesa della Madonna delle Vanelle,. Giunto al luogo di culto, e dopo aver fatto le preghiere, si mette sulla strada del ritorno, speranzoso sempre di ottenere la grazia per la figliola. Quando, però, arriva esattamente nel territorio coltivato a vigneti ( a li chiani di Cermanu) , ad un certo punto, la mula cade a terra stecchita, con grande desolazione del povero pellegrino.(la figliola muta e la mula morta!) E’ grande il suo sconforto, avvilito principalmente per non avere ancora ottenuto il miracolo richiesto. Ma proprio in quella zona, che sarà chiamata,
successivamente, “Madonna delle Vigne” – secondo la tradizione – avviene il doppio prodigio: la figlia muta che improvvisamente chiama il padre per dirgli che la mula si era rialzata: ” Papà, la mula si susì!” Questo prodigio si sparge immediatamente nel circondario con grande richiamo nel santuario. Questa tradizione popolare, molto sentita a Mussomeli, vede ora riunita molta gente che festeggia, la prima domenica d’agosto di ogni anno, la Madonna delle Vigne, il cui simulacro (la Madonna e l’Arcangelo S. Michele con la bilancia) si conserva nell’omonima cappella, eretta circa un trentennio ,fa nel corso dei lavori della strada interpoderale, finanziata dalla Regione Siciliana. Una cappella, in sostituzione di un’antica cappelletta, eretta in terreno privato. Dunque, una tradizione ripristinata, allorquando un gruppo di persone, molto legate alla contrada, decisero di farla rivivere nel tempo.
Mussomeli, Madonna delle Vigne partecipata messa vespertina all’aperto
Lun, 07/08/2017 - 10:06
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