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Mussomeli, donata al Comune dall’Unione Ciechi di Caltanissetta guida turistica in braille

Carmelo Barba

Mussomeli, donata al Comune dall’Unione Ciechi di Caltanissetta guida turistica in braille

Dom, 11/06/2017 - 07:30

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MUSSOMELI – Una guida turistica in caratteri braille per permettere anche ai non vedenti di  leggere storie e leggende sul trecentesco castello manfredonico-chiaramontano. Tale guida, realizzata in copia unica è stata donata dall’Unione Italiana Ciechi di Caltanissetta e dai giovani del Rotaract nisseno, alla città di Mussomeli. Ad accogliere la delegazione nissena, il sindaco Giuseppe Catania e l’assessore ai beni culturali, Seby Lo Conte. Commenta il primo cittadino di Mussomeli: “Ci sono stati consegnati un leggio e la guida braille sul nostro castello, realizzati nell’ambito di un progetto sperimentale che ritengo unico a livello regionale. Tale guida, ovvero un libro vero e proprio, è disponibile gratuitamente a richiesta, per i non vedenti, presso la biglietteria del castello, mentre il leggio ligneo è stato posizionato all’interno della Sala dei baroni. La guida è stata realizzata presso la stamperia di braille di Catania, città con la quale era stato approntato tempo addietro, sempre con l’Unione ciechi, un altro progetto che riguardava la Valle dei templi. In seguito siamo stati contattati dalla sezione di Caltanissetta con la quale è stato poi elaborato questo nuovo progetto che ritengo lanci ulteriormente nel panorama del turismo alternativo, il nostro maniero. Inoltre s’è concordato di presentare insieme un nuovo progetto con l’Unione Italiana Ciechi da presentare all’assessorato regionale al Turismo, per realizzare molte più guide e attivare canali di comunicazione per raggiungere tutte le agenzie che si occupano di turismo accessibile”. Il castello di Mussomeli insomma, dove venne ambientato lo sceneggiato Rai la Baronessa di Carini e dove il noto scrittore Valerio Evangelisti ambientandovi “Rex tremendae majestatis” concluse la sua fortunata saga di dieci romanzi tradotti in tutto il mondo, punta sempre più ad un turismo alternativo grazie a questo primo passo nel mondo dei non vedenti. Proseguendo così un ideale gemellaggio con Catania, dove tempo addietro scuole del luogo maturarono un’esperienza indimenticabile visitando il Polo Tattile Multimediale che comprende un giardino sensoriale, un museo tattile, un bar al buio, un no see cafè e uno show room con libri braille, giocattoli e quanto altro di meglio la tecnologia offre ai disabili della vista. Uno spazio dove si possono apprezzare  opere di Donatello, Michelangelo,  templi, anfiteatri e monumenti della città di Catania e che un giorno potrebbe ospitare anche il castello di Mussomeli. (di Roberto Mistretta))

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