SOMMATINO – Imperizia e superficialità potevano costare molto caro a due donne di Sommatino, madre e figlia rispettivamente di 55 e 78 anni, che sono state ricoverate d’urgenza per avvelenamento all’ospedale S.Elia di Caltanissetta. Le pazienti sono giunte al pronto soccorso con i sintomi dell’avvelenamento da belladonna, pianta a fiore della famiglia delle Solanaceae che in certi casi può avere anche effetti letali con allucinazioni e pupille dilatate, disorientamento.
La “mamma” ha raccolto l’erba convinta che si trattasse della commestibile borragine, preparata per pranzo e invitato anche la figlia. I sintomi però non sono tardati ad arrivare, sino a far chiamare un’ambulanza del 118, che ha subito trasportato le due donne presso il nosocomio del capoluogo nisseno.
Madre e figlia sono state sottoposte a terapia e sono in osservazione al pronto soccorso, ma potrebbe rendersi necessaria la somministrazione dell’antidoto, proveniente dall’Ospedale di Palermo.

