L’arciprete ai parrocchiani: “Celebriamo con gioia il tempo di Quaresima
Carissimi fratelli e sorelle, iniziamo il tempo di quaresima come cammino di ritorno al Signore incoraggiati dalla stessa Parola di Dio. La prima antifona di quaresima ci introduce al cammino: “Tu ami tutte le creature, Signore e nulla disprezzi di ciò che hai creato; tu dimentichi i peccati di quanti si convertono e li perdoni, perché tu sei il Signore nostro Dio”. Parole tratte dal libro della Sapienza che ci ricordano che la quaresima è il tempo del ritorno a Dio, è il tempo del deserto per sentire nella solitudine e nel silenzio del deserto la sua Sola Voce che parla cuore dell’uomo. “Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti” (Gl 2,12). Nella I domenica incontreremo Gesù che ci invita ad ascoltare la sola voce di Dio come nutrimento per la fame dell’uomo. “Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio”. L’ascolto della Parola di Dio conduce alla trasfigurazione del nostro pensiero mondano allo stesso pensiero di Dio capace di trasfigurare il nostro cuore e tutto il nostro essere. La Luce continua a risponderci come a San Paolo angustiato per i suoi limiti “Ti basta la mia grazia; la forza si manifesta pienamente nella debolezza” (2 Cor 12,9). Nella III domenica l’incontro di Gesù con la Samaritana ci farà riflettere sulla nostra profonda sete e il dono di Dio che disseta. Il cieco nato, nella IV domenica, è segno delle nostre cecità spirituali che guariscono solo nella fede profonda in Cristo Gesù, vera luce del mondo che rischiara le nostre tenebre. Questa sarà la domenica in “laetare” (della gioia), ci inviterà a ravvivare la speranza nell’attesa della Pasqua gloriosa del Signore. Il cammino del cristiano è sempre un cammino di speranza, nonostante le nostre debolezze e fiacchezze del cammino. Se a Lui ci presentiamo con umiltà, continua a risponderci come a San Paolo angustiato per i suoi limiti “Ti basta la mia grazia; la forza si manifesta pienamente nella debolezza” (2 Cor 12,9). Nella V domenica con la Risurrezione di Lazzaro anticipa profeticamente la sua morte e Risurrezione, dà un segno di grande speranza alle nostri morti spirituali e alla nostra morte fisica. Il Signore ci richiama alla vita in qualsiasi situazione ci ritroviamo. Grande è la compassione di Gesù verso ciascuno di noi e al nostro dolore. Viviamo la Quaresima intensificando tempi di silenzio con tempi di ascolto della Parola di Dio. Non chiudiamo le nostre mani dinanzi alle necessità dei fratelli, ricordandoci che l’elemosina copre una moltitudine di peccati, e accostiamoci con gioia al sacramento della Riconciliazione. La quaresima è un cammino di gioioso ritorno al Signore, Lui ci aspetta sempre con le mani aperte pronto per abbracciarci. Buon cammino! Padre Domenico”

