Chissà quanti , dal titolo di questo breve scritto, dedurranno e si aspetteranno un qualche disamina, o giudizio critico, o rilievo socio-politico, o chissà che … !
Io dichiaro che nulla di tutto questo intendo trattare perché non è mia competenza e non ho da difendere “posizioni” o interessi vari. E’ soltanto una effimera fantasia, o una riflessione, legata casualmente al n. 104. Per un verso mi pare alquanto spontaneo pensare alla legge 104 che è lietamente, per alcuni, e tristemente, per altri, assai conosciuta negli ambienti interessati.
Come in tutte le cose, c’è chi ne vede gli aspetti positivi, di utilità, e chi,
invece, ne scorge dai sottofondi oscuri che ledono diritti, o sono di ostacolo o di svantaggio.
Molti diranno che “ funziona bene” ma non per gli ammalati o costretti alla immobilità o condannati al peso di angustianti difficoltà che rendono più amara l’esistenza. Funziona bene per quelli che “ sono avvantaggiati” dalle
concessioni della legge. Lo stesso non possono dire quelli che a motivo della legge “abusata” si sentono danneggiati. Ma a districare la matassa ci vogliono “i cosiddetti esperti, o tecnici”, dei quali, però, ci saranno gli immancabili oppositori, con critiche e accuse sempre pronte e giudicate sacrosante“.
Di tutt’altra natura è, invece, la mia (forse insignificante, per gli altri, ma non per me e la mia famiglia) attenzione e il mio rilievo che scorre su un piano gioioso, gioviale e … goliardico.
Allo spuntar del sole, che ha illuminato e rallegrato la vallata, di cui godo una splendida veduta dal mio balcone, il mio pensiero è volato a “ 104”. Ma non per ragione della legge , ma perché è festa, 8 marzo.
Per tutti è la festa della donna, per me è, in modo molto più intenso, la festa
della “ mia mamma”, del suo compleanno, felicemente compiuto e “targato 104 anni .
Con molta levità, ho fatto l’accostamento, come sopra detto e per quanto riguarda noi, i figli e i familiari tutti, possiamo gagliardamente dire “ la 104 di età” funzione bene .
La salute è adeguatamente confortante, e se non esplicitamente formulata, crediamo che la mamma abbia una interiore percezione della nostra presenza, e certamente non le manca la sensibilità di gustare “ un muto tripudio di materno affetto” , assorbito con gli occhi vigili e custodito in fondo al cuore, nell’umano mistero dell’amore.
Accogliamo, lieti, gli Auguri che giungono, formulati dai parenti e dagli amici, e ringraziamo cordialmente tutti: Ad multos annos !! sine die …… (di DON SALVATORE CALLARI)

