MUSSOMELI – Si registrano già non poche preoccupazioni a Mussomeli da quando s’è diffusa la voce che in via Friuli (una traversa di via Sicilia, ubicata nella zona alta del quartiere di Cristo Re), potrebbe essere a breve ospitata una comunità per minori stranieri.
Notizia invero confermata dall’arrivo in Comune di formale richiesta (protocollata il 23 gennaio scorso), da parte dell’Assessorato regionale della Famiglia che ha richiesto espresso parere “In ordine alla struttura di Accoglienza di Secondo Livello per Minori (Minori Stranieri Non Accompagnati), ubicata in via Friuli del Comune di Mussomeli, Ente gestore Cooperativa Sociale Multisocial Service via Madonna di Fatima, 10 Mussomeli”.
Tale cooperativa, informa l’assessorato, ha chiesto per la struttura di via Friuli di cui sono già stati forniti i dati catastali, l’iscrizione all’Albo regionale per la sezione Minori Stranieri Non Accompagnati per una totale di 12 unità. Ed ha allegato alla domanda una relazione tecnica circa l’adeguamento della struttura sui requisiti strutturali ed organizzativi previsti dagli standard regionali.
L’assessore quindi, chiede al Comune di disporre gli accertamenti dovuti e comunicare entro 30 giorni il prescritto parere. In pratica di quanti metri quadri si compone l’immobile in questione, come è suddiviso, quante sono le camere da letto esistenti e di quanti posti letto si compongono, quanti i bagni compresi quelli per disabili, cucina, sala riunioni e perfino sala riabilitazione ed ambulatoriale.
Giusto per chiarezza, le strutture di accoglienza di secondo livello sono definite nell’Accordo approvato lo scorso 5 maggio dalla Conferenza Stato-Regione come un “Servizio residenziale, che pur garantendo un’accoglienza di tipo famigliare è caratterizzato da un intervento educativo, dove sono presenti operatori qualificati che guidano il minore in un percorso di crescita dell’identità personale e sociale favorendone la progressiva responsabilizzazione e autonomia”.
Il finanziamento ministeriale ammonta a 45 euro al giorno per ogni ospite accolto. L’accordo in questione contiene linee di indirizzo e requisiti minimi sulle modalità di inserimento dei minori stranieri non accompagnati in tali strutture, nonché sulla loro capacità ricettiva, requisiti strutturali, organizzazione e servizi offerti.
Va da sé che tale notizia come dicevamo, ha già provocato come ci confermano al Comune, non pochi allarmi sia tra i vicini che più in generale nella Comunità che già anni addietro, si trovò alle prese con una problematica similare, quando in una struttura a sud della cittadina si volevano accogliere degli immigrati. In quell’occasione il sindaco Salvatore Calà, trovando sponda in tutto il Consiglio comunale, bloccò l’iter in questione. A distanza di tempo a Mussomeli s’era tornato a parlare dell’accoglienza di immigrati in città, ma finora tali voci non avevano mai trovato fondamento. Adesso invece l’iter per ospitare eventualmente dei minori è in già stato avviato a livello regionale, anche se non si escludono prese di posizione in tal senso. (FONTE: LA SICILIA con Roberto Mistretta)

