MUSSOMELI – Tutto per colpa della neve, forse, non proprio; La neve , comunque, c’entra. Ecco la storia a “lieto fine”, o come direbbe qualcuno, “missione compiuta” per un buono fruttifero intestato a mamma e figlio, all’epoca minorenne, amorevolmente posto in essere dalla zia materna. Un pensiero affettuoso e lungimirante che sarebbe stato utile all’occorrenza. Matura il tempo della scadenza del buono fruttifero e tutto sembra facile pronto per la sua riscossione. Preliminarmente, c’è il viavai di alcuni giorni presso l’ufficio postale da parte della mamma inserita anch’essa nell’ intestazione del buono fruttifero. ma nulla da fare. Pensa allora che forse accorrerà anche la presenza del figlio per potere estinguere il buono fruttifero. Neanche questa modalità è sufficiente per potere prelevare i “soldini”. Passano i giorni ed arriva la neve. Il giovanotto, intestatario del titolo, fuori sede per lavoro, si prende un giorno di ferie e, un pò incavolato, e un po’ stupito, si presenta allo sportello per definire l’operazione. Il cortese impiegato lo fissa negli occhi e gli fa osservare che fra l’intestazione del titolo di credito ed il documento di riconoscimento c’è una certa incongruenza poiché nel titolo, a suo tempo emesso, risulta indicato un solo nome, mentre nel documento di riconoscimento, invece, sono indicati due nomi e quindi occorre un certificato di congruità anagrafica. Il giovanotto si sposta da un ufficio all’altro per richiedere tale documento, mentre il fioccare della neve contribuisce ad innervosirlo. Anche qui la gentilezza degli uffici comunali non manca, ma il certificato non viene fatto perché non di sua competenza, in quanto, a suo tempo la nascita è stata registrata nel comune di San Cataldo. E così, l’indomani mattina, il giovanotto prende altro giorno di ferie, e, nonostante la neve, si reca al Comune di San Cataldo dove, finalmente, può ritirare il certificato richiesto. Solo così, nel pomeriggio, può riscuotere quei “soldini” che la premurosa zia gli aveva conservato “al sicuro”. Un racconto di vita vissuta di questi giorni per attenzionare e mettere in guardia quanti ricorrono a questo genere di operazione per i figli minori. Dunque, il certificato di congruità anagrafica ha risolto il problema, con due giorni di ferie, un viaggio a San Cataldo e la neve che certamente gli ha procurato qualche disagio.

