MUSSOMELI – Sono rientrati nei luoghi d’origine, domenica scorsa dopo essere stati circa due settimane nella zone terremotate di Norcia. Una squadra dell’Ordine di Malta, composta da sei volontari, provenienti da più regioni d’Italia, e costituitasi in posto, sul campo, dislocato vicino a Norcia ( PG ), erano partiti venerdì 13.1.2017. La squadra, come le altre in turno – organizzata dalla sala operativa del Corpo di Soccorso dell’Ordine – era composta dal colonnello Calogero Schifano, un volontario di Trapani, uno di Ragusa, due di Sassari ed uno da Potenza. E’ questo il suo racconto-diario, o meglio, la testimonianza del colonnello: “La nostra, era una vita da “campo “: sotto tenda ci si nutriva, e sotto altra tenda si riposava, in brandine da campo; o più preciso, si poteva riposare, quando gli eventi non ci costringevano a soccorrere i “ poveri cristi “ imprigionati dalla neve, anche di notte come è successo con temperature di meno dieci sotto lo zero. Sei volontari, di cui tre carabinieri in servizio, un aitante militare in congedo della Marina ed il sottoscritto, spinti dallo stesso spirito di corpo, fieri ed orgogliosi, hanno fatto subito amalgama, avendo candida la ferma determinazione di contribuire, in qualche modo, ad aiutare la Protezione Civile, a portare soccorso a quella povera gente in terra di sisma, che da cinque mesi vivono in ambienti precari: in tenda, o sotto pioggia, con gli scarponi sul fango, al freddo, spesso prigionieri della neve, anche a volte senza luce, già privi di tanti effetti, avendo pure perso, alcuni, gli affetti più cari. Le competenti Istituzioni Nazionali, con gli adeguati mezzi di soccorso sono sempre presenti, massicciamente, e schierati sul campo; le risorse, specie alimentari, sempre abbondanti. Tra le attività svolte, le più significative sono state: – in base ai sopralluoghi dei tecnici competenti, su specifico incarico del Sindaco di Norcia, la trascrizione fedele in appositi tabulati, delle infrastrutture private e pubbliche, classificati agibili, o non agibili. La situazione è sempre in fase dinamica, in funzione al continuo
terremoto: oggi una struttura può essere agibile, domani il suo stato cambia per via dell’evento sismico che ne muta la stabilità; – nella tarda serata del 18.1, giorno di quattro forti scosse sismiche, sotto una tempesta di neve, il carico fisico, il trasporto con mezzi dell’Ordine di Malta, e lo scarico – ad una distanza di circa cinque Km, presso prefabbricati disponibili all’uopo – di 50 moduli completi di: brande, materassi, lenzuola, coperte, cuscini, messi a disposizione di abitanti di case, che a causa della neve, o del sisma, di notte, hanno dovuto sloggiare, e sistemarsi nelle predette strutture; operazione durata circa quattro ore dalle 23 circa del 18, alle tre del mattino del 19. – altra notte, intorno alle due – a Frascaro, frazione di Norcia, 68 abitanti, posta a circa otto km – con tormenta di neve alta già un metro, fornire soccorso richiesto per lo sgombero di persone rimaste isolate a causa di neve, spalandola dalla strada che impediva l’accesso alle case; – la presenza notturna, presso i prefabbricati abitati – in forma discreta ed autonoma – vicino a quella povera gente che, di notte, poteva avere bisogno di noi. Tg 5 delle 20 del 21.1.2017: “ I volontari sono pagati quando chiamati ”. I volontari dell’Ordine di Malta, non sono pagati quando chiamati, non lo farebbero per ciò. Spesso, sul campo, sono militari delle varie Forze Armate, in servizio o in congedo, Soldati comunque, e sono volontari e basta; “servono“ con candida – come la neve – abnegazione e spirito di solidarietà e senza risparmio di energie, il bisognoso, i più deboli, gli ammalati, quella povera gente terremotata, che, spesso, ha perso la propria casa, ed anche, a volte, gli affetti più cari”. E’ questa la testimonianza del colonnello Calogero Schifano appena rientrato nella sua Mussomeli.

