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Teatro, festival nazionale “Guitti d’oro”: venerdì 14 ottobre, “la baronessa di Carini”

Redazione

Teatro, festival nazionale “Guitti d’oro”: venerdì 14 ottobre, “la baronessa di Carini”

Ven, 14/10/2016 - 18:15

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ajaxmailCALTANISSETTA – Questa sera, venerdì 14 ottobre, alle ore 21:00 in scena il secondo appuntamento del Primo Festival Nazionale di Teatro “GUITTI D’ORO” Città di Caltanissetta all’interno della splendida cornice del teatro Rosso di San Secondo.

Sarà il turno del Musical “LA BARONESSA DI CARINI- Storia d’amuri e di duluri” messo in scena dall’associazione culturale Sikilia di S.T. Di Riva(me).

Ad affiancare la giuria tecnica come giudice d’eccezione sarà la bravissima attrice-regista Francesca Ferro,figlia del grande attore Catanese Turi Ferro, leggenda del teatro Italiano. L’organizzazione del festival è veramente onorata di poter avvalersi di un giudice d’eccezione di un così alto livello professionale ed umano,come del resto lo sono sia i giudici che compongo la giuria tecnica che i vari giudici d’eccezione che con la loro presenza aumentano il livello,già alto,del Festival. Festival che pure essendo alla sua prima edizione sta dimostrando un respiro quanto mai nazionale e di altissimo spessore artistico.

La piéce teatrale-musicale di questa sera rappresenta il “caso” della Baronessa di Carini, realmente accaduto nel 1563 ed entrato nella leggenda popolare, diventandone quasi un mito.

Lo spettacolo teatrale è stato realizzato in collaborazione con il Centro di Etnostoria di Palermo.

Il contenuto dell’opera è il seguente: la Baronessa di Carini, Laura Lanza, viene uccisa dal padre, il Barone Cesare Lanza, perché colpevole di adulterio; la giovane donna, sposata con Vincenzo La Grua-Talamanca, Barone di Carini, ama ed è riamata da un lontano parente del La Grua, il Cavaliere Ludovico Vernagallo.

La Compagnia “SIKILIA”, dopo un attento esame del contenuto dei testi, ha messo in evidenza i momenti più salienti dell’intera vicenda, quali: l’innamoramento, la passione amorosa, il pentimento, la paura e la morte. Particolare attenzione è stata prestata anche nella cura dei testi musicali espressi con ritmi dapprima melodici e lirici, poi distesi ed accorati ed infine incalzanti e sostenuti, per ottenere uno spettacolo gradevole e di facile ascolto e far emergere dallo stesso in due motivi fondamentali che ispirarono la fantasia popolare colpita dalla violenta tragedia e cioè: il senso di orrore e sgomento destato dal truce episodio e insieme l’affettuosa, commossa pietà per la vittima.

Costo del biglietto 15 euro compresa la degustazione a inizio serata (ore 20:15 fino le ore 20:45) di prodotti tipici offerta dall’osteria “GIUFÀ”.

Si continuerà giorno 21 Ottobre 2016 con la commedia “IL MARITO DI MIO FIGLIO”. Info e prenotazioni al 328 5880889 e al 3423589070

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