Comune, si lavora per il riconoscimento IGP della pesca di Delia

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WP_20160525_18_20_48_ProDELIA – Riconoscimento IGP della pesca di Delia. Al via l’iter burocratico per la costituzione del gruppo di produttori legittimati a presentare la domanda di riconoscimento. Mercoledì scorso si è tenuto un incontro presso il Municipio di Delia, al quale hanno partecipato gli assessori all’Agricoltura Antonio Gallo di Delia, Massimo Bellomo di Caltanissetta, Calogero Cellauro di Sommatino, Christian Spalletta di Mazzarino e Salvatore Sardella di Riesi. Presente anche Salvatore Fontanazza, presidente del Comitato Igp della pesca. E inoltre Massimo Primavera, direttore della Coldiretti di Caltanissetta e Raffaele Migliore della CIA.

“Il marchio Igp rappresenta un obiettivo strategicamente importante per la tutela della pesca e per l’agricoltura di Delia – ha detto il sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, che si è detto soddisfatto per l’inizio delle procedure. Raggiungerlo aiuterà a produrre un prodotto corrispondente ai requisiti e ai parametri di qualità del disciplinare di produzione e al rispetto del regolamento d’uso del marchio”.

“L’incontro – ha detto da parte sua l’assessore all’Agricoltura, Antonio Gallo – è servito a iniziare la procedura per costituire il gruppo di produttori che dovrà presentare l’istanza di riconoscimento dell’IGP della Pesca di Delia come stabilito dalla normativa nazionale e mettere in atto un processo di coinvolgimento degli operatori del comparto”.

I passi successivi prevedono la presentazione dell’istanza all’Assessorato regionale dell’Agricoltura e al Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali per i pareri di competenza. La pratica passerà poi, per il riconoscimento definitivo, alla Commissione Europea.

 “La partecipazione delle tre associazioni rappresentative degli agricoltori, CIA, Coldiretti e Confagricoltura, nelle varie fasi del procedimento per il riconoscimento dell’Igp, è di fondamentale importanza – ha aggiunto l’assessore Gallo – perchè la loro presenza consente una maggiore condivisione del progetto, vista l’estensione del territorio coltivato e il numero dei produttori interessati al marchio”.