Salute

Mussomeli, salma spostata da una chiesa all’altra

Redazione

Mussomeli, salma spostata da una chiesa all’altra

Lun, 02/05/2016 - 00:15

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cHIESA sAN gIOVANNIMUSSOMELI – Capita anche questo a Mussomeli, che a seguito di un diverbio verbale col parroco (o di un malinteso che dir si voglia), la salma di un anziano venga trasferita da una chiesa all’altra. In pratica a seguito del decesso di un pensionato, la salma era stata composta e trasportata nella chiesa di Sant’Enrico, guidata da padre Francesco Mancuso. I funerali avrebbero dovuto tenersi come da programma il giorno dopo, e quindi per un giorno intero la salma avrebbe dovuto sostare in chiesa (come solitamente avviene in città), per l’ultima visita e una prece prima dell’estremo saluto. Sennonché quel pomeriggio era in agenda la messa vespertina, e quini il parroco ha chiesto alla ditta di onoranze funebri di trasferire la salma nell’adiacente sagrestia. Una scelta insomma dettata da questioni logistiche. Detto fatto, la ditta ha provveduto allo spostamento. I familiari dell’anziano (alcuni non vivono a Mussomeli) però, quando non hanno trovato la salma in chiesa hanno chiesto lumi ed hanno quindi appreso, con verosimile disappunto, che la stessa era stata spostata in sagrestia. Una decisione quella del parroco che evidentemente non solo non hanno condiviso, ma che hanno contestato apertamente con la conseguente plateale decisione di rivolgersi ad un altro sacerdote per le esequie. Certo non è dato sapere il tenore del dialogo tra familiari e parroco, ma visto quello che è accaduto dopo, è plausibile dedurne che qualche momento di tensione debba pur esserci stato tra le parti, tant’è che i familiari del pensionato hanno appunto deciso di non fare più celebrare i funerali a Sant’Enrico. E’ stata quindi contattata di nuovo la ditta di Onoranze funebri a cui è stato chiesto di trasferire la salma presso la parrocchia di San Giovanni Battista, dove mercoledì, come da programma, i funerali sono stati celebrati. Ovviamente da un altro prete. Va da sé che in una cittadina come Mussomeli che certo non è il centro del mondo né Londra, tale notizia ha presto cominciato a serpeggiare tra la gente, suscitando i commenti più disparati. E per altro Mussomeli coi funerali ha da sempre avuto un rapporto un po’ particolare. Nei mesi scorsi ad esempio, abbiamo raccolto lo sfogo privato di un figlio a cui era appena morta la mamma, contro un sacerdote che non le avrebbe dato l’estrema unzione. E va da sé che simili episodi, a prescindere dalle ragioni, non aiutano certo il fondamento stesso dell’insegnamento di Gesù Cristo che si fonda su carità ed amore verso il prossimo. In particolare quando quest’ultimo è molto provato dalla perdita di una persona cara, come il padre o la madre.(Fonte:”La Sicilia”)

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