Salute

Intervento all’anca, operato paziente di 100 anni

Redazione

Intervento all’anca, operato paziente di 100 anni

Lun, 15/12/2014 - 08:51

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Cantaro e dialisi 0012MUSSOMELI – Operato sulla soglia dei cento anni. Un intervento chirurgico che può essere considerato un successo (per il felice esito) ma ancora di più per il fatto che è stato eseguito in un ospedale privo di Rianimazione. Un risultato importante quello perciò conseguito ieri dall’équipe di Ortopedia e Traumatologia diretta dal primario Carlo D’Utri. Ad essere sottoposto all’operazione all’anca un uomo prossimo ai 100 anni. Ma in virtù delle buone condizioni in cui si trovava il paziente, ma soprattutto forti di quella esperienza acquisita e dimostrata sul campo, i medici del Longo hanno comunque preferito Mussomeli anziché trasferirlo in altre strutture. Il paziente, G. B., fra qualche giorno compirà un secolo di vita. Un’età spesso proibitiva per quanto riguarda le soluzioni mediche. Ma nonostante le preoccupazioni, i sanitari del Longo non si sono tirati indietro. Ad illustrare i particolari dell’intervento ci pensa lo stesso primario di Ortopedia, Carlo Dell’Utri. “Siamo intervenuti sulla frattura dell’anca rottasi alla testa del femore. Abbiamo applicato un endoprotesi. E’ un intervento molto invasivo dove i rischi sono notevoli”. Dell’Utri ammette la complessità dell’operazione. “Ad una certa età risulta molto complicato operare, i rischi ovviamente sono notevoli. Prima però di intervenire abbiamo valutato, assieme all’anestesista, valutare le condizioni del paziente. Un paziente il cui quadro clinico si è mostrato molto buono. Una persona decisamente attiva, perfettamente autonoma. Questo ci ha convinti a non trasferirlo in un’altra struttura”. Di norma infatti, quando si tratta di pazienti con un’età così avanzata, i medici del Longo preferiscono trasferirli in ospedali dove è attivo un reparto di Rianimazione. Questa volta invece si è deciso in maniera differente. E l’esito positivo dà ragione ai sanitari. “Il paziente sta bene. Certo, bisogna sempre attendere il trascorrere delle 48 ore successive, ma non ci sono segnali che ci fanno preoccupare”. A comporre l’équipe, come detto diretta da Carlo Dell’Utri, i medici del reparto di Ortopedia e Traumatologia Calogero Vullo e Concetta Ingrascì, l’anestesista Rossella Di Giovanni e il gruppo di ferristi ed infermieri della Sala operatoria Sebastiano Nisi, Enzo Schifano, Luigi Salerno e Salvatore Castello.

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