Salute

The day after. Lampedusa, cimitero di migranti: centinaia di morti in mare

Redazione

The day after. Lampedusa, cimitero di migranti: centinaia di morti in mare

Ven, 04/10/2013 - 09:08

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LAMPEDUSA – L’orrore questa volta e’ davvero nei numeri: non ci sono bare a sufficienza per i corpi senza vita di migranti recuperati nelle acque dell’Isola dei Conigli, a ridosso di Lampedusa, dopo un naufragio nel cuore della notte. Il mare agitato davanti Lampedusa rende piu’ difficili stamane le operazioni di recupero dei cadaveri, un centinaio quelli che si troverebbero nello scafo naufragato a mezzo miglio dall’isola dei Conigli.

A rilevarlo i soccorritori della guardia costiera impegnati insieme ai mezzi della Marina e delle forze dell’ordine. Oggi pomeriggio, nel giorno del lutto nazionale, messa nella chiesa madre dell’isola alla presenza del presidente della Camera Laura Boldrini Gia’ 111 cadaveri al momento disposti l’uno accanto all’altro, in un hangar, chiusi nei body bag colorati di verde o di blu o di nero. Tra quei cadaveri anche 4 bambini e due donne in stato di avanzata gravidanza. Le bare non bastano, ne arriveranno altre 120 stamattina con un traghetto di linea in partenza stanotte da Porto Empedocle, e forse non basteranno neppure quelle. Ci sono infatti decine e decine, forse piu’ facile pensare a un centinaio, di corpi senza vita gia’ individuati dai sub in fondo al mare, all’interno o sotto il motopesca lungo una ventina di metri su cui eritrei, somali, ghanesi si trovavano e che e’ andato a fondo. Si ipotizza che siano almeno 200 i dispersi, ma forse sono ancora di piu’. C’e’ incertezza sul numero di persone partite per l’ennesimo ‘viaggio della speranza’ su un motopesca che sarebbe salpato da Misurata, in Libia. Ad essere salvati sono stati in 155, nel corso di una gara di solidarieta’ da parte dei pescatori del posto e di tutto il personale militare in servizio sull’isola. Uno scafista, un tunisino di 35 anni, e’ stato arrestato: risulta che gia’ in passato era stato bloccato in Italia e rimandato nel suo Paese, ma e’ tornato a fare lo scafista. Lo ha riferito il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dal primo pomeriggio a Lampedusa.
All’origine della tragedia vi sarebbe stato l’aver appiccato il fuoco a una coperta da parte di qualcuno dei migranti: era notte, buio in mare, e in quella maniera si voleva segnalare la presenza dell’imbarcazione ai pescherecci in zona, cosi’ da essere soccorsi. Ma l’incendio si e’ propagato e a decine e decine si sono spostati verso un unico punto del barcone, che ha perso l’assetto ed e’ quindi affondato, portandosi dietro le speranze e la vita di tanti disperati. “Mi viene la parola vergogna: e’ una vergogna”, ha detto Papa Francesco a conclusione del discorso celebrativo per i 50 anni dell’Enciclica ‘Pacem in Terris’. E se in mattinata aveva parlato di “strage di innocenti”, in serata il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato di vergogna e orrore nel corso di un’intervista telefonica a Radio Vaticana.
“Innanzitutto, bisogna reagire e agire. Non ci sono termini abbastanza forti per indicare anche il nostro sentimento di fronte alla tragedia di questa mattina. Papa Francesco ha detto: ‘Vergogna’, io posso aggiungere: ‘Vergogna e orrore'”.
“Non puo’ bastare soltanto l’impegno italiano, ci vuole almeno un impegno europeo – ha detto Napolitano – Dico almeno perche’ e’ una questione tale da toccare tutta la comunita’ internazionale”. Tutto il mondo politico e’ rimasto choccato dalla tragedia ed ha fermato ogni attivita’. Il Consiglio dei ministri convocato nel pomeriggio dal premier Enrico Letta ha proclamato il lutto nazionale per domani, e nelle scuole sara’ osservato un minuto di silenzio. I sindacati hanno annunciato che terranno le bandiere a mezz’asta.
Il ministro dell’Interno, dopo aver visto le decine e decine di cadaveri allineati nell’hangar ha parlato di “scena raccappricciante che mai avrei immaginato di vedere, una scena che offende l’Occidente e l’Europa”. Alfano ha quindi riferito che da dentro lo stesso hangar ha telefonato al presidente della Commissione Ue, Barroso: “Gli ho detto che mi trovo di fronte a 93 (in quel momento erano quel numero, ndr) corpi di uomini, donne, e di 4 bambini, che volevano venire in Europa, non in vacanza a Lampedusa. Questa e’ la frontiera d’Europa, loro volevano venire in Europa. Non e’ un problema italiano. Il cuore dell’Italia e’ grande ma l’Europa non piu’ chiudere gli occhi”. Anche il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, esprime il suo cordoglio. La commissaria Ue per gli Affari interni Cecilia Malmstrom in un messaggio su Twitter ha detto che la questione immigrazione verra’ discussa durante il Consiglio Ue dei 28 ministri degli Interni in programma lunedi’ prossimo a Lussemburgo. La Procura della repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta, affidata al sostituto Maggioni. I reati ipotizzati, per ora a carico di ignoti, sono di omicidio plurimo colposo, naufragio colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato. Ma intanto ci sono decine e decine di vittime da seppellire. Il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha messo a disposizione ottanta loculi nel cimitero di Piano Gatta. “La nostra e’ una terra di accoglienza”, ha detto Zambuto. Anche se ad essere accolti sono corpi senza vita.

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