Salute

Strage Lampedusa, 6 vittime a Gela: per funerali Imam e Monsignore

Redazione

Strage Lampedusa, 6 vittime a Gela: per funerali Imam e Monsignore

Gio, 17/10/2013 - 22:00

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GELA- Gela ha accolto le salme di sei degli oltre 350 immigrati morti il 3 ottobre nel tragico naufragio di Lampedusa. Una cerimonia funebre si e’ svolta al cimitero “Farello” dove le vittime sono state seppellite. Ad officiare il vicario foraneo, monsignor Grazio Alabiso, e il capo della comunita’ islamica di Catania, l’imam Mufid Abu Touq. Presenti il sindaco, Angelo Fasulo, la giunta comunale, gli studenti dell’istituto alberghiero e una cinquantina di immigrati provenienti da Ciad, Pakistan, Somalia, Eritrea. Le bare sono state tumulate in direzione della Mecca, a fianco ad altri immigrati morti nel settembre del 2005 nel tentativo di raggiungere la spiaggia di contrada Desusino, a Marina di Butera, tra Gela e LicatA.

“Queste persone sono venute dal mare -ha detto Mufid Abu Touq- con la speranza di vivere, ma scappando dalla guerra hanno incontrato la morte, per volonta’ di Dio e per colpa dell’uomo che ha chiuso le frontiere, lasciando tante vittime nelle mani di scafisti e di organizzazioni malavitose. Invece di fare entrare gli immigrati dalle finestre -ha aggiunto l’imam- facciamoli entrare dalla porta, perche’ fuggono da guerre e oppressioni, ma facciamo capire in maniera chiara che se cercano lavoro sbagliano a venire in Italia perche’ qui non c’e’ occupazione nemmeno per i residenti”. “Avremmo voluto accogliere questi nostri fratelli diversamente, da vivi, per offrire loro almeno un briciolo di quella speranza -ha detto il sindaco Fasulo- che credevano di trovare dall’altra parte del mare. Oggi i loro corpi senza vita sono qui a farci da monito, non e’ piu’ tempo dell’odio o dell’indifferenza. Bisogna lavorare per migliorare leggi e procedure di accoglienza. Per garantire a chi scappa da miseria e guerra un’accoglienza dignitosa”.

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