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S’infiamma la polemica sull’iniziativa “Cancellato”. I monarchici nisseni:”Atto vandalico, c’è da vergognarsi”

Redazione

S’infiamma la polemica sull’iniziativa “Cancellato”. I monarchici nisseni:”Atto vandalico, c’è da vergognarsi”

Sab, 12/10/2013 - 17:09

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CALTANISSETTA – Monta la polemica in merito allo striscione collocato sulla statua di Umberto I. Nonostante si tratti di un’iniziativa particolare ossia con riferimento a domani, domenica 13 ottobre, della celebrazione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro – istituzionalizzata nel 1998, su richiesta dell’Associazione, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – di cui l’ANMIL celebra la 63ª edizione, con manifestazioni che si svolgeranno contemporaneamente in tutte le province d’Italia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Alcuni pensano sia irriverente l’atteggiamento tenuto nei confronti della statua del re. A tal proposito abbiamo ricevuto e pubblichiamo due comunicati.

Il comunicato dell’Associazione Nazionale “Amici della Real Casa Savoia”

Ancora una volta la statua raffigurante Re Umberto I, sita nel cuore della città,viene fatta oggetto di un vero e proprio atto vandalico, travestito da “arte”.Con la scusa di ricordare le vittime d’incidenti sul lavoro, ancora una volta una pseudo arte moderna tenta di cancellare la vera arte, quella classica e monumentale che da mostra di se in ogni piazza italiana.Ancora una volta, a Caltanissetta, la statua di Re Umberto I, piaccia o no un Capo di Stato del passato, viene utilizzata per scopi a parole nobili, nei fatti per cancellare l’arte e la storia.L’aggravante, stavolta, è il Patrocinio del Comune di Caltanissetta, concesso forse per “non restare indietro” rispetto altre città. Chi lo sa?Ci si domanda come si possano ricordare le vittime di incidenti sul lavoro facendo diventare una statua di bronzo un“uomo-sandwich”, ponendo nel ridicolo la Storia, il Personaggio, lo Stato, l’Arte.Si ricorda solo che la statua in questione è di Michele Tripisciano, del quale, proprio nei giorni scorsi, il Comune ha celebrato il centenario delle morte, impegnandosi a ricordare di più e meglio il celeberrimo scultore.Solo una parola: schifo!Caltanissetta, 12 ottobre 2013.

Il Presidente Gianni Termini

Il comunicato della Delegazione nissena AIRH Onlus

Questa mattina Caltanissetta ha subito l’invasione di un’associazione per le vittime degli incidenti sul lavoro che, a livello nazionale, “annulla” i monumenti per ricordare – così scrivono – come vengano annullate le vite di quanti le perdono con incidenti sul lavoro. Con il massimo rispetto per quanti, davvero troppi, ancora oggi, perdono la vita sul lavoro, non è possibile tollerare pseudo “arte” moderna che toglie dignità al patrimonio storico e culturale della Nazione. Ancora una volta la statua ad Umberto I di Caltanissetta viene fatta oggetto di un “bersagliamento”, stavolta congiunto da parte di codesta associazione con il patrocinio del Comune. “Annullare” una statua come può far ricordare il modo in cui viene annullata una vita a causa di un incidente sul lavoro? E’ la solita pulcinellata priva di alcun senso logico che mina le radici della vera storia. Ormai c’è solo da vergognarsi.

La Delegazione nissena dell’AIRH onlus

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