Salute

Sanita’: i medici scrivono a Letta, impensabili altri tagli

Redazione

Sanita’: i medici scrivono a Letta, impensabili altri tagli

Mer, 09/10/2013 - 22:49

Condividi su:

ROMA – Il servizio sanitario “non puo’ essere ancora una volta l’agnello sacrificale, il salvadanaio da depauperare per arginare temporaneamente le necessita’ di cassa e per questo riteniamo impensabili ulteriori manovre nella prossima legge di stabilita’ che sottraggano nuovi pezzi ad un edificio gia’ pericolante”. Questo l’appello lanciato al presidente del Consiglio dei Ministri dalle organizzazioni sindacali dei medici dipendenti e convenzionati, veterinari, dirigenti sanitari, tecnici, professionali e amministrativi del Ssn e della ospedalita’ privata accreditata, precari e medici in formazione. Nella lettera, inviata anche ai ministri dell’Economia Saccomanni, della Salute Lorenzin e al presidente della Conferenza delle Regioni Errani, l’intersindacale denuncia le principali criticita’ che oggi vivono i professionisti del Ssn. A cominciare dalle conseguenze del blocco a tutto il 2014 del contratto di lavoro che “perdura da tutto il 2009” e dall’assenza di iniziative legislative in materia di responsabilita’ professionale che “alimenta una medicina difensiva che porta via dal sistema salute ingenti risorse”. I medici sottolineano poi il problema del precariato che “costringe a lavorare in perduranti condizione di instabilita’, privati di diritti e di futuro”, le inadeguate politiche della formazione medica che “oggi vedono una discrasia con il mondo del lavoro, uno scollamento tra sistema universitario e servizio sanitario, un terreno di coltura di nepotismi e corruzione”. I professionisti del Ssn – conclude la lettera – meritano rispetto in nome della fatica e della complessita’ del compito che ogni giorno e ogni notte svolgono a tutela del diritto alla salute, che la Costituzione riconosce ai cittadini. Sono necessari segnali positivi e uno stop alle politiche di definanziamento e di tagli lineari per restituire slancio e fiducia al Servizio Sanitario Nazionale trovando le soluzioni piu’ efficaci per garantire a tutti i cittadini il diritto di essere curati secondo i propri bisogni indipendentemente dalle condizioni economiche e dal luogo di residenza ed arrestare una deriva cui noi non vogliamo arrenderci. In caso contrario, l’inevitabile contenzioso e la radicalizzazione del conflitto che verra’ a determinarsi producendo una serie di iniziative di dura protesta rischiano di deteriorare ulteriormente il funzionamento del servizio pubblico.

banner italpress istituzionale banner italpress tv