Tutto questo poiché, dopo la non brillante avventura elettorale di Bersani e le non edificanti bocciature di Prodi e Rodotà, ci ritroviamo a dover far ripartire un dialogo con gli elettori del Partito Democratico.
In un periodo di massima disaffezione della popolazione nei confronti della politica e tanto più nei confronti dei Partiti, risulta necessario riavvicinare la gente e parlar chiaro.
Tutti i calcoli finalizzati alla tutela del proprio particolare (candidature sicure in liste bloccate, ri-posizionamenti in correnti partitiche, finanziamento ai Partiti spropositato, …) debbono saltare.
Serve aria nuova.
Serve che i dirigenti che hanno silurato Prodi perché pensavano di perdere potere in seno al Partito, si facciano da parte. Poiché, non si sono curati minimamente della cattiva figura che il PD compiva in quel momento agli occhi dei cittadini.
Inoltre, serve un Partito libero da figure storiche di “alti dirigenti”, che hanno dimostrato gravi limiti nel portare il Partito alla vittoria elettorale, ed hanno dimostrato di essere lontani, con i loro maneggi, dal sentire del popolo del Partito Democratico. E’ necessario che i dirigenti del PD siano attenti al sentire della gente e consapevoli dei problemi di ogni giorno in cui si vive.
Per questo alle primarie dell’otto dicembre prossimo sosterrò Matteo Renzi, affinchè diventi segretario nazionale del PD e poi il candidato del centrosinistra alle successive elezioni politiche.
Davide Cammarata
segretario cittadino PD San Cataldo
componente segreteria provinciale


