ROMA – “L’Italia di questo 20 anni e’ un’Italia che ha perso tempo e non ha risolto i problemi delle persone”. Cosi’ Matteo Renzi ha iniziato il suo discorso a Bari. “Quando un sindaco va a Roma ha l’impressione che il tempo non sia importante, che si possa rinviare, rimandare, l’impressione che il tempo fluisca come se niente fosse”, ha proseguito. “Questa discussione su e’ iniziato o finito un ciclo, un ventennio, un periodo della nostra storia, ci fa fare i conti con le nostre difficolta'”, ha insistito. “L’Italia ha perso tempo, occasioni”, ha proseguito, “siamo stati troppo gentili, c’e’ un intero establishment che ha fallito e nessuno ha il coraggio di dirlo”, ha assicrato.
GOVERNO: RENZI, SE FA COSE UTILI SIAMO A SUO FIANCO
“Non facciamo il congresso per capire quanto dura il governo”. Lo ha chiarito Matteo Renzi nel suo discorso a Bari per l’inizio della campagna per le primarie del Pd. “Se il governo fa delle cose utili siamo a fianco del governo”, ha assicurato. “Se non lo fa”, ha proseguito, “non siamo in una logica ‘brunettiana’ di mettere delle bandierine.
Noi pensiamo non si giochi a bandierine quando si fa politica.
Vogliamo raccontare come deve cambiare l’Italia”.
PD: RENZI, ‘CAMBIARE VERSO’ A PARTITO, ITALIA ED EUROPA
Matteo Renzi ha indicato le sue tre priorita’. “Cambiare verso significa non provare a mettere la nostra bandierina, ma dire come immagino l’Italia da qui a 10-20 anni”, ha spiegato da Bari. Tre dunque i cambiamenti. “Uno, l’Italia deve cambiare verso all’Europa”, ha elencato, “due, il Pd deve cambiare verso all’Italia. Tre, noi dobbiamo cambiare verso al Pd”.
PD: RENZI, SOLO NOI POSSIAMO CAMBIARE VERSO ALL’ITALIA
Il Pd deve “cambiare verso all’Italia” ed e’ “l’unico a poterlo fare”. “Perche’ il Pd? Innanzitutto perche’ non ci sono alternative e lo dico con un po’ di amarezza”, ha sottolineato. “Quelli dei Cinque stelle ce li perdiamo sui tetti di Montecitorio, intervengono per farci la morale, ma quando Grillo aveva preso 8 milioni di voti avevamo la speranza che potesse cambiare qualcosa”, ha spiegato, invece “quegli 8 milioni sono di li’ fermi, messi da una parte”. “Quanto al centrodestra e’ in tutt’altra faccenda affaccendato”, ha ricordato. Dunque “non ci sono alternative al fatto che il centrosinistra e il Pd si carichino la responsabilita’ di cambiare il verso all’Italia”, ha sottolineato.
RENZI: NOI SENTINELLE BIPOLARISMO E ALTERNANZA. NO AMMUCCHIATE
Matteo Renzi ha chiarito che si battera’ per una legge elettorale che confermi il bipolarismo. “Se vinciamo noi, deve essere chiaro che saremo i principali custodi del bipolarismo, saremo le sentinelle del bipolarismo e dell’alternanza, un sistema dove ci sono il centrosinistra e il centrodestra, non c’e’ l’ammucchiata”, ha spiegato a Bari. “Entro il mese di novembre presentiamo la nostra legge”, ha preannunciato, che stabilisca tre punti fermi. “Primo, quando scrutini sai chi ha vinto. Secondo, quello che ha vinto e’ il colpevole delle cose che non fa e non avra’ alibi. Terzo, che c’e’ un’alternanza”, ha spiegato.
L. ELETTORALE: RENZI, A NOVEMBRE PROPOSTA. PARTA DA CAMERA
“Entro il mese di novembre presentiamo la nostra proposta di legge elettorale”. Lo preannunciato Matteo Renzi a Bari. Tre punti fermi della legge, ha elencato. “Primo, quando scrutini sai chi ha vinto. Secondo, quello che ha vinto e’ il colpevole delle cose che non fa e non avra’ alibi. Terzo, che c’e’ un’alternanza”, ha spiegato. Poi “se vinciamo noi, chiederemo che la legge elettorale sia incardinata non al Senato, dove staremo attenti che non ci siano giochetti, ma alla Camera per cercare un punto di intesa con Sel e il gruppo di Monti, e poi se vorranno con il Pdl di Alfano e i Cinque stelle”, ha chiarito.
AMNISTIA: RENZI, CLAMOROSO ERRORE AFFRONTARE COSI’ TEMA
“E’ un clamoroso errore, un gigantesco autogol affrontare cosi’ il tema dell’amnistia e dell’indulto”. “Come facciamo a spiegare ai ragazzi il valore della legalita’ se poi ogni sei anni quando abbiamo le carceri piene buttiamo fuori qualcuno”, ha sottolineato il sindaco. “Si possono cambiare la Bossi-Fini e la Giovanardi. Bastano i cognomi per capire perche’…”, ha ironizzato. “Ma non e’ per quello che li cambiamo, le cambiamo perche’ non hanno funzionato”, ha proseguito.
PD: RENZI, SUL CARRO NON SI SALE MA SI SPINGE
Matteo Renzi ha ironizzato sui tanti che si sono schierati con lui dopo averlo per anni contrastato. “Sul carro non si sale, il carro si spinge perche’ c’e’ da lavorare…”, ha chiarito parlando a Bari.

