CALTANISSETTA – Si è svolta mercoledì 2 ottobre all’istituto Oasi di Cristo Re, l’assemblea cittadina che ha presentato il progetto e la proposta politica che si identifica con il documento denominato P.E.R., Patto Etico cittadino per una Partecipazione responsabile.
.
Il progetto e la proposta presentati alla cittadinanza nissena è nato qualche mese fa poiché consapevoli del dramma che la nostra città sta vivendo. Si ravvisano infatti scarso senso civico, poco rispetto della legalità, profonda crisi occupazionale, precariato progettuale giovanile, vaste sacche di povertà, disfunzionalità nella pubblica amministrazione, carenza infrastrutturale, crisi valoriale ed antropologica, crisi della politica.
Di fatto manca un’idea di città. Un progetto serio per Caltanissetta !!!
Tutto ciò alimenta e genera sconforto, sfiducia, ripiegamento individualistico.
Viviamo in una città che sembra abbia perso la speranza, scippata dei suoi sogni, soccombente, avviata quasi verso il precipizio. Una strada che non ha ritorno, senza vie d’uscita.
Ma la volontà di un gruppo di cittadini, che ogni giorno sono diventati sempre più numerosi, li ha spinti ad accendere un desiderio, ovvero quello di vedere rinascere la propria città tramite un nuovo metodo basato su valori da tempo, purtroppo, scomparsi dal panorama politico nisseno.
Questo gruppo ha lavorato ad un documento iniziale nel quale fare convergere alcuni principi che sono alla base dell’agire politico e sociale, rivolto alla città, “per” i nostri concittadini nisseni.
Proprio per mettere al centro l’azione politica di tale gruppo e rivolta ad ognuno di noi, il documento ha preso il nome di P.E.R., Patto Etico cittadino per una Partecipazione responsabile.
Il documento ha rappresentato la base di avvio di questo progetto che è anche e soprattutto proposta. Proposta politica, che vuole innovazione, metodologia diversa, nuove chiavi di lettura delle esigenze e nuove modalità di intervento. A partire proprio dai cittadini, dalla loro partecipazione. 105 sottoscrittori inizialmente hanno avviato e sottoscritto questo documento. Un cammino che è giunto ad oggi, a questa assemblea che vuole canalizzare, ovvero”polarizzare” le istanze, le idee e gli spunti di ciascuno di voi, ai quali rivolgiamo il nostro appello ad aderire e contribuire a mettere il cittadino, la “civitas” tutta, al centro del nostro operato.
I 105 sottoscrittori si sono già riuniti nelle scorse settimane dandosi un’organizzazione, un metodo di lavoro, una rappresentanza che vuole convogliare, attraverso inclusività, modelli partecipativi che vedano come unico soggetto civico la vera e credibile proposta politica per la nostra città. L’assemblea dei 105 sottoscrittori rappresenta di fatto il soggetto garante di tutto il percorso che si è fatto e che si continuerà a fare.
I principi etici e i valori di riferimento del documento sono le colonne portanti di questo percorso: rispetto della dignità della persona, ricerca del bene comune, la cittadinanza responsabile, la solidarietà, la democrazia partecipata.
Questi principi devono ispirare e plasmare l’operato di coloro che desiderano essere educatori di speranza, artefici di progettualità di ampio respiro, architetti e manovali di riabilitazione politica cittadina.
Per realizzare questo modello etico di politica occorre che i singoli, l’associazionismo, i gruppi e i movimenti si riapproprino in pienezza della propria vocazione sociale per essere coscienza critica e fermento culturale nei vari ambiti ed ambienti, nelle diverse condizioni di vita e nelle diverse fasce d’età.
L’obiettivo pertanto è quello di costruire una società capace di valorizzare le risorse già esistenti, proporre idee e intraprendere un reale cambiamento, mettendo al centro l’esigenza del cittadino e riportando la vera politica a riscoprire il valore e il senso del bene comune.
In primo luogo si è pensato di procedere alla formazione di coloro che si spenderanno in prima linea per tale progetto; ciò in quanto si è capito che solo grazie ad una vera formazione, alla cultura ed alla consapevolezza delle proprie azioni, si può realmente dare vita ad un modello politico differente che parta sì dal basso, ma che venga attuato da persone competenti e sensibili affinché la città sia amministrata “per” e “con” i cittadini in modo serio e appassionato.
Le scelte partecipate e la democrazia dal basso saranno, pertanto, il sale dell’intero percorso.
La solidarietà, e quindi una città in cui nessuno resti indietro, il merito, la cultura, la professionalità, il rispetto per l’ambiente e la rivalorizzazione delle risorse già esistenti, saranno i pilastri di questo agire politico.
Siamo fermamente convinti che la situazione che stiamo vivendo deve necessariamente subire una svolta. Ma affinché ciò accada, è fondamentale che la politica smetta di pensare solo agli interessi di pochi, all’immediato domani ed alle emergenze del momento, e cominci invece ad attuare una programmazione ed una strategia concreta per il futuro. Un’idea di città. Un modello nuovo per la nostra Caltanissetta.
La classe politica di domani dovrà impegnarsi a realizzare interventi diretti alla crescita ed al futuro delle nuove generazioni, alla ripresa dell’economia nissena, allo sfruttamento delle risorse che la nostra città ha a disposizione e che, purtroppo, non vengono usate nella maniera giusta. A tal fine l’assemblea dei 100 ha individuato anche i temi principali su cui alcuni gruppi di lavoro, aperti a chiunque voglia fornire un apporto mettendo a disposizione le proprie conoscenze e competenze, realizzeranno operativamente proposte concrete per il bene comune della nostra città, attraverso studio e competenza, passione e dedizione.
Il messaggio che vogliamo lanciarvi oggi, inoltre, è che questo processo debba vedere coinvolto ognuno di noi nella consapevolezza che solo dal confronto e dalla partecipazione diretta di tutti può emergere una migliore strategia di sviluppo.
L’introduzione ai lavori è stata affidata alla dott.ssa Chiara Vagginelli e al prof. Ferdinando Rovello. Ha moderato i lavori e i numerosi interventi da parte dei presenti in sala, l’avv. Diego Perricone.

