Salute

Parco Dubini. WWF e Legambiente depositano esposto in Procura

Redazione

Parco Dubini. WWF e Legambiente depositano esposto in Procura

Dom, 20/10/2013 - 17:09

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imageCALTANISSETTA – E’ corposo il dossier elaborato dai legali di WWF e Legambiente che nei giorni scorsi è stato depositato presso gli uffici di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Caltanissetta. Un dettagliatissimo esposto – con allegati decine di documenti, materiale fotografico ed elaborati tecnici – che denuncia uno ad uno gli illeciti commessi dalla dirigenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dalla ditta incaricata in occasione della strage di circa 50 alberi, anche monumentali e quasi tutti perfettamente sani e vitali, e della devastazione dell’altra vegetazione e delle strutture del parco dell’ex sanatorio Dubini. Le ipotesi di illecito sono molteplici: dall’abusivo sradicamento e taglio di alberi alla illecita sottrazione del legname ricavato; dal movimento terra e lavori urbanistico-edilizi non autorizzati all’alterazione di luoghi sottoposti a vincolo di tutela paesaggistica; dalla devastazione di bellezze naturali al danneggiamento di cose esposte alla pubblica fede. Più una serie di reati contro la Pubblica amministrazione, poiché sono state violate anche le più basilari norme che regolano l’attività di un Ente pubblico, con gravissimi e plateali abusi d’ufficio.

Inevitabilmente questa denuncia farà scattare le immediate indagini da parte della Magistratura, che dovranno individuare le singole responsabilità penali per quanto occorso ed accertare l’entità del danno ambientale arrecato. In tal senso, le due Associazioni ambientaliste hanno già formalmente anticipato la richiesta di costituirsi come parte civile in quanto “persone offese” nel procedimento giudiziario.

Ennio Bonfanti, presidente del WWF Caltanissetta, ed Alessandro Giugno, presidente del Circolo Legambiente di Caltanissetta, intervengono in merito alle recenti dichiarazioni dei vertici dell’A.S.P., riportate dalla stampa: “Le affermazioni del dott. Elio Barnabà con le quali si tenta di fare passare il messaggio per cui chi si oppone alla devastazione (da codice penale!) del Parco Dubini non vuole l’elisoccorso, sono a dir poco grette e mistificatorie. Un maldestro tentativo di contrapporre le legittime richieste di dotazioni sanitarie, alla altrettanto legittima volontà di salvaguardia di uno dei rari giardini storici di cui la Città è dotata. Probabilmente sorprenderà soltanto l’illustre Barnabà sapere che anche gli ambientalisti gradiscono la più elevata dotazione di servizi sanitari possibile, e che riteniamo che l’elisoccorso si debba realizzare. Ma non facendo scempio di un sito riconosciuto “bellezza naturale” e calpestando in maniera arrogante ed inaccettabile la legge e le procedure che impongono pareri preventivi della Sovrintendenza ai Beni Culturali, autorizzazioni comunali, ecc.”.

Intanto stamani un nutrito gruppo di semplici cittadini e rappresentanti della società civile ha manifestato la propria indignazione per la distruzione del Parco Dubini, partecipando al presidio innanzi al cancello dell’ex sanatorio (vedi foto allegate). Unanime la condanna per il volgare e feroce attacco a questo residuo patrimonio verde – per di più condotto in totale e sfacciata violazione delle procedure e delle leggi in materia – oltre che per le modalità furtive e banditesche dell’azione.

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