Salute

Ospedali nisseni, 96 medici precari rischiano di restare a casa

Redazione

Ospedali nisseni, 96 medici precari rischiano di restare a casa

Lun, 21/10/2013 - 09:56

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mediciLa sanità in provincia rischia il big bang, e i nisseni

potrebbero svegliarsi, il primo gennaio del prossimo

anno, con i sei ospedali chiusi per mancanza del

personale. Sulla testa di 96 medici con incarico a tempo

determinato, e in servizio nei presidi dell’Asp, incombe

infatti la minaccia del licenziamento. Effetto della

legge contro il precariato varata dall’ex ministro

Fornero. In 96 infatti, hanno ricevuto nei giorni scorsi

una lettera che riporta il contenuto di una circolare

firmata dall’assessore regionale alla Sanità Lucia

Borsellino, che pone alcuni paletti al precariato dei

dirigenti medici. Mercoledì i direttori di presidio si

sono riuniti assieme ai dirigenti dell’Azienda sanitaria

provinciale per discutere di quella che assomiglia ad una

vera e propria bomba pronta a deflagrare. I vertici

aziendali sarebbero però apparsi piuttosto ottimisti,

preannunciando per lunedì una riunione a Palermo nel

tentativo di trovare una soluzione. “A quanto pare-

conferma il direttore di presidio dell’ospedale Longo di

Mussomeli Alfonso Cirrone Cipolla- vi sarebbero delle

enormi possibilità che si possa scongiurare il

licenziamento dei precari. E’ probabile che la data

perentoria del 31 dicembre non venga considerata. Al

contrario sarebbe gravissimo. Gli ospedali rischierebbero

di chiudere. Basta immaginare che tra i 96 dirigenti

medici precari ci sono cardiologi, anestesisti, pediatri,

chirurghi. Se vengono mandati a casa rischieremo di

mandare a casa pure i pazienti”. Intanto le falle nel

personale medico si sono allargate sotto il peso di

quella clausola, posta della scorsa legge di stabilità

dall’ex ministro Balduzzi, che blocca i concorsi nella

sanità e incoraggia la revisione delle piante organiche

di tutte le Aziende sanitarie italiane

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